I giganteschi murales sui palazzi Aler di Rozzano

Il progetto di riqualificazione urbana colora i casermoni del sobborgo a sud di Milano dove Domus ha la sua sede, coinvolgendo artisti come Mr. Wany, Hunto e Vesod Brero.

I giganteschi murales sui palazzi Aler di Rozzano Foto Marco Menghi

I giganteschi murales sui palazzi Aler di Rozzano Foto Marco Menghi

I giganteschi murales sui palazzi Aler di Rozzano Foto Marco Menghi

I giganteschi murales sui palazzi Aler di Rozzano Foto Marco Menghi

Lo street artist Mr. Wany, pioniere della street art riconosciuto a livello internazionale, ha realizzato in via Dalie, a Rozzano, in provincia di Milano, un murale che si inserisce in un più ampio progetto – di cui è direttore artistico – di rigenerazione urbana.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con le aziende che si occupano della ristrutturazione con il Bonus 110% dei condomini in gestione alla società comunale Ama Rozzano di proprietà Aler. La street art è stata infatti considerata uno strumento importante per contribuire a migliorare gli spazi pubblici e per veicolare un maggior senso di appartenenza alla comunità. L’intervento di street art come messaggio di inclusione sociale per la zona Aler – in collaborazione con il comune di Rozzano – è stato proposto da E Plus Studio, che si è occupato progetto preliminare fino all’esecuzione finale del rinnovo e dell’efficientamento energetico dei palazzi di via Dalie.

Le case popolari del quartiere Aler si sono quindi colorate di un murale eseguito in tempi record con colori spray e a rullo che rappresenta Hiroshi Kabuki, un personaggio manga e interpreta di volta in volta ruoli diversi, e il titolo dell’opera è: Future was unwritten. Altri due murales – già approvati dall’amministrazione comunale – saranno completati entro dicembre.


L’opera dell’artista Hunto – che attualmente vive a Londra – rappresenta un vaso cinese su uno sfondo cubista con richiami floreali, e s’intitola Kintsugi: le cicatrici d’oro. Si rifà alla tradizionale tecnica giapponese di aggiustare le ceramiche andate in frantumi con l’oro fuso. Il senso è che un oggetto rotto può diventare ancora più bello e prezioso di quanto non lo fosse già.

Il terzo murale della serie – di Vesod Brero – si chiamerà invece La teoria del caos. L’opera richiamerà il Butterfly Effect, la teoria secondo cui infinitesimi cambiamenti possono avere effetti enormi e imponderabili.

“Sono state due settimane intense e calde, non prive di difficoltà, ma eccoci qui con l’opera che spero vi piaccia e possa portare gioia e spunto di riflessione a chi la vedrà ed agli abitanti della zona”, ha commentato Mr. Wany.

I giganteschi murales sui palazzi Aler di Rozzano

Foto Marco Menghi

I giganteschi murales sui palazzi Aler di Rozzano

Foto Marco Menghi

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Foto Marco Menghi

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Foto Marco Menghi