Domus 1063 è in edicola, un viaggio attraverso l’Italia post lockdown

Con il magazine di dicembre arriviamo alla quarta tappa del nostro annuale viaggio lungo la penisola. Sfoglia la gallery per scoprire i contenuti della rivista. 

Editoriale/ Viaggio in Italia Continua il viaggio di Domus attraverso l’Italia. Quest’anno partiamo dalla Sicilia per raccogliere una serie di esemplati proposte di rigenerazione urbana e territoriale, a dimostrazione che è sempre la scommessa dell’utopia a guidare le scelte vincenti.

Testo Fulvio Irace. Illustrazione Italo Lupi

Album/ I nuovi paesaggisti - Simone Donati, Allegra Martin, Marina Caneve, Filippo Romano, Pino Musi Raccogliamo una sintetica panoramica di alcuni tra gli autori più interessanti della fotografia italiana, che hanno poso il paesaggio antropizzato al centro della loro narrazione. Le opere indagano le possibilità che la fotografia possa diventare strumento esplorativo dell’ambiente, la vulnerabilità della città contemporanea e il futuro di una natura ferocemente antropizzata.

Testo Giovanna Calvenzi. Foto Simone Donati  

Nuovi paesaggi/ Rigenerazione attiva - Giovanni Cappelletti, Palazzo Butera, Palermo Con la casa-museo al primo piano e gli spazi espositivi al secondo, è stata completata la trasformazione del palazzo storico in laboratorio sull’identità locale ed europea.

Testo Paola Barbera. Foto Sandro Scalia

Nuovi paesaggi/ Il gioco partecipato - Orizzontale, Flora La Sita, Civico Civico, Riesi La riqualificazione di un immobile confiscato alla mafia è il perno di una scuola estiva che coinvolge la cittadinanza nella trasformazione sociale e culturale del paese siciliano.

Testo Giulia Ricci. Foto Emanuele Piccardo

Nuovi paesaggi/ Laboratori creativi - Ifdesign, Due nuovi edifici per Noivoiloro, Erba, Como Al complesso per persone disabili si aggiungono un laboratorio artigianale e un centro socio-educativo, che rafforzano il potenziale inclusivo a dispetto dell’economia dei mezzi.

Testo Michele Roda. Foto Andrea Martiradonna  

Nuovi paesaggi/ Architettura della mitigazione - Canali Associati, Polo logistico Prada, Arezzo L’intervento raccorda i magazzini preesistenti del polo al paesaggio aretino, realizzando uno spazio in cui artificio e natura s’incontrano a beneficio dei lavoratori dell’azienda.

Testo Matteo Agnoletto. Foto Gabriele Croppi  

Nuovi paesaggi/ Simboli di comunità - Miralles Tagliabue EMBT, Chiesa e complesso parrocchiale di San Giacomo Apostolo, Ferrara L’edificio, coronato da una copertura scultorea e circondato da una piazza rivolta verso il centro storico, celebra il rinnovamento della comunità religiosa attraverso la luce e l’arte.

Testo Silvia Berselli. Foto Roland Halbe

Nuovi paesaggi/ Spazi di libertà - Cascone + Laddaga / Codesignlab, ROG Restorative Open-Air Gym, Bollate, Milano Il progetto collaborativo di un padiglione per l’esercizio fisico vuole migliorare la vivibilità degli spazi collettivi nei penitenziari.

Testo Paolo Cascone. Foto Yi Xing Sean Chow  

Nuovi paesaggi/ Wunderkammer emiliane - Studio Italo Rota, Palazzo dei Musei, Reggio Emilia Il nuovo museo civico si innesta in un palazzo storico e offre un percorso, concepito con i cittadini attraverso un approccio sperimentale, che racconta il territorio nel passare delle epoche.

Testo Maria Giulia Zunino. Foto Carlo Vannini

Arte in pubblico/ L’arte sotto casa - Peter Halley, Francesco Vezzoli, Hypermaremma Con la pandemia e i vari lockdown è cresciuto il desiderio collettivo di disporre dell’opera d’arte in una dimensione pubblica e partecipata.

Testo Caroline Corbetta. Foto Petrò Gilberti

Album/ Fotografare il lavoro - Cesare Colombo, Gabriele Basilico, Luca Santiago Mora, Carlo Valsecchi Già all’inizio del secolo scorso la “fotografia industriale” era un ‘genere’ professionale che definiva le immagini realizzate per documentazione o promozione per incarico di aziende. Documentiamo in queste pagine l’evoluzione del ‘genere’ nel linguaggio del foto-giornalismo. I fotografi di questo periodo raccontano il mondo del lavoro per rispondere alle richieste delle aziende, ma anche come impegno militante.

Testo Giovanna Calvenzi. Foto Gabriele Basilico

Musei d’impresa/ Fabbriche in vetrina - Museo Alessi, Molteni Museum, Archivio Museo Bitossi I musei aziendali sono una chiave per leggere il passato e il futuro della cultura d’impresa. La testimonianza di un vero e proprio “umanesimo industriale”. L’identità profonda della “impresa riformista”.

Testo Antonio Calabrò. Photo © Delfino Sisto Legnani, © Agnese Bedini  

Territori produttivi/ Luoghi di comunità e codici di futuro - Aquafil, TorArt, ColorOff, i-Mesh, Piante Faro Territori, comunità e luoghi di produzione sono chiamati a una profonda metamorfosi. Mai come oggi, il territorio è, per l’industria, una risorsa cui attingere, verso una maggiore sostenibilità, attenzione ai processi produttivi e all’impatto sul capitale umano, sul paesaggio e sul pianeta fragile che ci accoglie. Ripercorrendo le geografie italiane d’impresa, emergono nuovi modelli.

Testo Francesca Molteni. Foto © Alfio Garozzo

Coda/ Storia di copertina Il disegno per la copertina di questo numero di Domus, quasi metaforicamente è nato in contemporanea alla grande attenzione che Italo Lupi dedicava a riordinare altri viaggi in Italia: cioè la grande mostra sul grande Saul Steinberg che, fuggito dalla prigione e inseguito dalle leggi razziali, sbarcava a New York passando lì il periodo della Seconda guerra mondiale, per poi tornare in Italia seguendo viaggi più o meno avventurosi.

Testo Italo lupi. Disegno © The Saul Steinberg Foundation / Artists Rights Society (ARS) New York  

Diario/ Tavola rotonda - La città per accogliere La bellezza è un elemento centrale nel progetto dell’emergenza? Come creare una rete di città-rifugio italiane? Rispondono Andi Nganso, medico, Matteo Moretti, docente e designer, l’urbanista Rahel Sereke e l’assessora Francesca Bottalico.

Testo Giulia Ricci. Illustrazione Anna Sutor  

Diario/ Interni - La casa per un musicista in armonia tra spazio intimo e sociale A Roma, nello storico quartiere Appio Latino, lo studio di architettura Margine libera un appartamento degli anni Trenta dalle superfetazioni avvicendatesi nel tempo e reinterpreta la spazialità originale del luogo attraverso l’uso di
un linguaggio armonico.

Testo Andrea Zanin. Foto Lorenzo Zandri  

Diario/ Altre voci - Perché possiamo essere frugali Sopra: una discarica di rifiuti elettronici nel sobborgo di Agbogbloshie, ad Accra, Ghana. Sotto: fase di smontaggio dell’orologio Xiaomi Mi Watch 2021, messa a disposizione da iFixit, comunità di attivisti che, attraverso un sito basato su Wiki, insegna alle persone come riparare quasi ogni cosa. Occorre cominciare a guardare in maniera sistematica la possibilità di trasformazione offerta dai sei principi della jugaad: frugalità, flessibilità, semplificazione, intuizione, opportunità nell’avversità e inclusione della marginalità.  

Testo Stefano Maffei. Foto Andrew McConnell / Alamy Foto Stock  

Diario/ Processo - Nudo: un negozio-manifesto di sostenibilità ed etica progettuale Progetto integrale di Francesco Faccin, apre a Milano il primo Nudo, negozio di generi alimentari di prossimità e spazio di incontro, votato alla sostenibilità.

Testo Loredana Mascheroni. Foto Veronica Camera  

Diario/ Pausa caffè - Philippe Starck ha progettato un luogo dove nutrire i cervelli del futuro Il designer francese racconta il suo progetto per Amor in Farm, nuovo locale del Gruppo Alajmo all’interno del campus di H-Farm, il polo dell’innovazione e formazione, fondato da Riccardo Donadon a Roncade, in provincia di Treviso.

Testo Walter Mariotti. Foto Francesco Dolfo  

Jean Nouvel/ Emozione e ragione Jean Nouvel racconta la sua idea di architettura: “un atto umano unico nel suo genere”, “la risposta a domande concrete, sociali e individuali”, “un mezzo di democratizzazione” Descrivendo il suo approccio non specialistico e culturale, anticipa i temi che affronterà il prossimo anno su Domus.

Testo Walter Mariotti. Foto Giovanni Del Brenna

Jean Nouvel/ Architettura Raccontiamo alcuni dei più notevoli edifici progettati dal nuovo guest editor di Domus dal 2018 a oggi.

Testi Alessandro Benetti, Adriana Granato, Federico Ferrari, Marco Biraghi. Foto 10 Studio

Jean Nouvel/ Il metodo Nouvel Gli arredi di Jean Nouvel nascono da un sistema costruttivo dove ogni oggetto è, di per sé, un programma di progetto totale, realizzato sempre nell’esercizio di mettere il minimo di materia al servizio della funzione e della leggerezza.

Testo Chantal Hamaide. Foto Thierry Depagn. Courtesy of Gagosian Gallery, Glaerie Patrick Seguin  

Jean Nouvel/ Paris, je t’aime L’architetto francese racconta il suo appassionato rapporto con la capitale, dagli anni dell’università alle battaglie degli anni Settanta per proteggere la città dalle speculazioni. Da 40 anni ha Parigi in testa, e le rende onore con un progetto esemplare ogni decade, un contributo per un futuro armosioso.

Testo Jean Nouvel. Foto © Roland Halbe / AJN Paris  

Jean Nouvel/ Geografia emozionale La geografia sentimentale di Jean Nouvel non è né cronologica né enciclopedica, riflette piuttosto la sua passione per le città che ha scoperto, nel corso del tempo, realizzando le proprie opere.

Testo Salvator-John A. Liotta. Foto © Philippe Ruault

Domus Air/ Progetti - Singapore Nessun altro aeroporto, nessun altro hub di trasporto è un prolungamento così completo della vita civica come Jewel presso Changi Airport.

Domus Air/ Progetti - Zurigo The Circle è un centro servizi polifunzionale costruito a ridosso dell’aeroporto svizzero. Non un semplice edificio, ma una città sistemica in dialogo con le persone. 

Domus Air/ Sostenibilità È passato inosservato sulla stampa. Eppure, il piano infrastrutturale lanciato da Biden sarà ricordato come potente fattore di cambiamento del volto del sistema americano.

Copertina di Domus 1063

Copertina Italo Lupi, Viaggio in Italia. 2021

Continua il viaggio di Domus attraverso l’Italia, la quarta tappa del dialogo sulla penisola con cui la rivista ha deciso di chiudere simbolicamente l’anno, numero conclusivo che fa da spartiacque semantico tre i due Guest Editor. Il numero 1063 si apre con una Prefazione del direttore editoriale Walter Mariotti, per il quale i progetti presentati nel numero, non corrispondono solo a una visione pubblica o privata, rappresentano “l’evoluzione del genius loco”, e in particolare del sentire profondo dell’Italia post lockdown.

L’Editorale dello storico Fulvio Irace, alla guida del numero, presenta così un numero dedicato a raccogliere una serie di esemplati proposte di rigenerazione urbana e territoriale, a dimostrazione che è sempre la scommessa dell’utopia a guidare le scelte vincenti: “nuovi modelli per interpretare e governare la metamorfosi”.

Prosegue per la sezione Album una una sintetica panoramica di alcuni tra gli autori più interessanti della fotografia italiana, che hanno poso il paesaggio antropizzato al centro della loro narrazione. Le opere indagano le possibilità che la fotografia possa diventare strumento esplorativo dell’ambiente, la vulnerabilità della città contemporanea e il futuro di una natura ferocemente antropizzata.

Nelle pagine dedicate ai Nuovi Paesaggi seguono sei efficaci esempi di progettazione visionaria. Qui troviamo il restauro del Palazzo Butera a Palermo, trasformazione di un palazzo storico in laboratorio sull’identità locale ed europea, e il Civico Civico di Orizzontale e Flora La Sita, riqualificazione di un immobile confiscato alla mafia. Seguono i due edifici progettati per Noivoiloro da Ifdesign, e il nuovo Polo logistico Prada di Canali Associati, uno spazio in cui artificio e natura si incontrano a beneficio dei lavoratori. Lo studio Miralles Tagliabue EMBT celebra con la Chiesa di San Giacomo Apostolo a Ferrara il rinnovamento della comunità religiosa, mentre il Restorative Open-Air Gym a Bollate si mostra come un progetto collaborativo per migliorare la vivibilità degli spazi penitenziari. Infine il Palazzo dei Musei a Reggio Emilia è un museo civico progettato da Studio Italo Rota, il quale si innesta in un palazzo storico, raccontando il territorio nel passare delle epoche. Segue Arte in pubblico, con i lavori di Peter Halley, Francesco Vezzoli e Hypermaremma: l’arte fuoriesce dai recinti istituzionali dei musei per irrompere negli spazi pubblici e nella vita d’ogni giorno delle persone. Un secondo Album fotografa il mondo del lavoro, raccontando come la “fotografia industriale” si è evoluta nel linguaggio del foto-giornalismo.

Nella sezione Musei d’impresa, Antonio Calabrò scrive di come i musei aziendali sono una chiave per leggere il passato e il futuro della cultura d’impresa. I tre esempi raccontati – Museo Alessi a Verbania, Molteni Museum Giussano a Milano e l’archivio Museo Bitossi Montelupo Fiorentino a Firenze – sarebbero così la testimonianza di un vero e proprio “umanesimo industriale”. Continuiamo con la sezione Territori produttivi, e Francesca Molteni scrive di come territori, comunità e luoghi di produzione sono chiamati a una profonda metamorfosi. Mai come oggi, il territorio è, per l’industria, una risorsa cui attingere, verso una maggiore sostenibilità, attenzione ai processi produttivi e all’impatto sul capitale umano, sul paesaggio e sul pianeta fragile che ci accoglie. Ripercorrendo le geografie italiane d’impresa, emergono nuovi modelli.

Chiudiamo il numero con Storie di copertina, dove l’architetto e illustratore Italo Lupi ci racconta di come il disegno per la copertina di questo numero di Domus, è quasi metaforicamente nato in contemporanea alla grande attenzione che dedicava a riordinare altri viaggi in Italia: cioè la grande mostra sul grande Saul Steinberg che, fuggito dalla prigione e inseguito dalle leggi razziali, sbarcava a New York passando lì il periodo della Seconda guerra mondiale, per poi tornare in Italia seguendo viaggi più o meno avventurosi.

Tavola Rotonda con Francesca Bottalico, Matteo Moretti, Andi Nganso, Rahel Sereke. Illustrazione Anna Sutor

Nel Diario di questo mese, pagine dedicate all’attualità, una Tavola rotonda tra Andi Nganso, medico, Matteo Moretti, docente e designer, l’urbanista Rahel Sereke e l’assessora Francesca Bottalico si interroga some ripensare i luoghi e i servizi per accompagnare le migrazioni: la bellezza è un elemento centrale nel progetto dell’emergenza? Per Altre voci Stefano Maffei scrive di come occorre cominciare a guardare in maniera sistematica la possibilità di trasformazione offerta dai sei principi della jugaad: frugalità, flessibilità, semplificazione, intuizione, opportunità nell’avversità e inclusione della marginalità. Per Aziende raccontiamo la doppia vita della gloriosa azienda d’illuminazione Stilnovo: nata a Milano nel 1946 e rinata a Trento nel 2019, acquisita da Linea Light Group. Per Processo, presentiamo il progetto integrale di Francesco Faccin, il quale apre a Milano il primo Nudo, negozio di generi alimentari di prossimità e spazio di incontro votato alla sostenibilità. Il direttore editoriale Walter Mariotti conclude la sezione con Pausa caffè, una chiacchierata con Philippe Starck. Il designer francese racconta il suo progetto per Amor in Farm, nuovo locale del Gruppo Alajmo all’interno del campus di H-Farm, il polo dell’innovazione e formazione, fondato da Riccardo Donadon a Roncade, in provincia di Treviso.

Jean Nouvel, Invention springs from character. Foto Giovanni Del Brenna

Inoltre, con il numero di questo mese troverete in allegato una monografia dedicata a Jean Nouvel, nuovo Guest Editor 2021 di Domus. Apriamo l’allegato con la sezione Dicono di lui, in cui l’architetto Pritzker Prize viene celebrato dalle parole di importanti architetti e non, tra cui Adel Abdessemed, Marie-Claude Beaud, Hervé Chandès, Gustavo Dudamel e Alain Fleischer.

Segue l’Intervista di Walter Mariotti, dove Jean Nouvel racconta la sua idea di architettura: “un atto umano unico nel suo genere”, “la risposta a domande concrete, sociali e individuali”, “un mezzo di democratizzazione”. Quindi, raccontiamo alcuni dei più notevoli edifici progettati dal nuovo guest editor di Domus dal 2018 a oggi: Henderson Cifi Tiandi, Shanghai; Stelios Ioannou Learning Research Center, Nicosia; Ycone La Confluence, Lione; Showroom Dolce&Gabbana, Seoul; Museum of Art Pudong, Shanghai. Chantal Hamaide ripercorre retrospettivamente oltre 30 anni di attività dell’architetto francese nel mondo del design.

Con Paris, je t’aime, l’architetto francese racconta il suo appassionato rapporto con la capitale, dagli anni dell’università alle battaglie degli anni Settanta per proteggere la città dalle speculazioni. Per concludere, Salvator-John A. Liotta traccia una Geografia emozionale dei luoghi che hanno formato il nuovo Guest Editor, riflettendo la sua passione per le città che ha scoperto, nel corso del tempo, realizzando le proprie opere. Inoltre, questo mese come allegato ci sarà il terzo numero di Domus Air, speciale della rivista dedicato all’infrastruttura, tra nuovi progetti architettonici, novità tecnologiche e riconversioni in chiave sostenibile.

Editoriale/ Viaggio in Italia Testo Fulvio Irace. Illustrazione Italo Lupi

Continua il viaggio di Domus attraverso l’Italia. Quest’anno partiamo dalla Sicilia per raccogliere una serie di esemplati proposte di rigenerazione urbana e territoriale, a dimostrazione che è sempre la scommessa dell’utopia a guidare le scelte vincenti.

Album/ I nuovi paesaggisti - Simone Donati, Allegra Martin, Marina Caneve, Filippo Romano, Pino Musi Testo Giovanna Calvenzi. Foto Simone Donati  

Raccogliamo una sintetica panoramica di alcuni tra gli autori più interessanti della fotografia italiana, che hanno poso il paesaggio antropizzato al centro della loro narrazione. Le opere indagano le possibilità che la fotografia possa diventare strumento esplorativo dell’ambiente, la vulnerabilità della città contemporanea e il futuro di una natura ferocemente antropizzata.

Nuovi paesaggi/ Rigenerazione attiva - Giovanni Cappelletti, Palazzo Butera, Palermo Testo Paola Barbera. Foto Sandro Scalia

Con la casa-museo al primo piano e gli spazi espositivi al secondo, è stata completata la trasformazione del palazzo storico in laboratorio sull’identità locale ed europea.

Nuovi paesaggi/ Il gioco partecipato - Orizzontale, Flora La Sita, Civico Civico, Riesi Testo Giulia Ricci. Foto Emanuele Piccardo

La riqualificazione di un immobile confiscato alla mafia è il perno di una scuola estiva che coinvolge la cittadinanza nella trasformazione sociale e culturale del paese siciliano.

Nuovi paesaggi/ Laboratori creativi - Ifdesign, Due nuovi edifici per Noivoiloro, Erba, Como Testo Michele Roda. Foto Andrea Martiradonna  

Al complesso per persone disabili si aggiungono un laboratorio artigianale e un centro socio-educativo, che rafforzano il potenziale inclusivo a dispetto dell’economia dei mezzi.

Nuovi paesaggi/ Architettura della mitigazione - Canali Associati, Polo logistico Prada, Arezzo Testo Matteo Agnoletto. Foto Gabriele Croppi  

L’intervento raccorda i magazzini preesistenti del polo al paesaggio aretino, realizzando uno spazio in cui artificio e natura s’incontrano a beneficio dei lavoratori dell’azienda.

Nuovi paesaggi/ Simboli di comunità - Miralles Tagliabue EMBT, Chiesa e complesso parrocchiale di San Giacomo Apostolo, Ferrara Testo Silvia Berselli. Foto Roland Halbe

L’edificio, coronato da una copertura scultorea e circondato da una piazza rivolta verso il centro storico, celebra il rinnovamento della comunità religiosa attraverso la luce e l’arte.

Nuovi paesaggi/ Spazi di libertà - Cascone + Laddaga / Codesignlab, ROG Restorative Open-Air Gym, Bollate, Milano Testo Paolo Cascone. Foto Yi Xing Sean Chow  

Il progetto collaborativo di un padiglione per l’esercizio fisico vuole migliorare la vivibilità degli spazi collettivi nei penitenziari.

Nuovi paesaggi/ Wunderkammer emiliane - Studio Italo Rota, Palazzo dei Musei, Reggio Emilia Testo Maria Giulia Zunino. Foto Carlo Vannini

Il nuovo museo civico si innesta in un palazzo storico e offre un percorso, concepito con i cittadini attraverso un approccio sperimentale, che racconta il territorio nel passare delle epoche.

Arte in pubblico/ L’arte sotto casa - Peter Halley, Francesco Vezzoli, Hypermaremma Testo Caroline Corbetta. Foto Petrò Gilberti

Con la pandemia e i vari lockdown è cresciuto il desiderio collettivo di disporre dell’opera d’arte in una dimensione pubblica e partecipata.

Album/ Fotografare il lavoro - Cesare Colombo, Gabriele Basilico, Luca Santiago Mora, Carlo Valsecchi Testo Giovanna Calvenzi. Foto Gabriele Basilico

Già all’inizio del secolo scorso la “fotografia industriale” era un ‘genere’ professionale che definiva le immagini realizzate per documentazione o promozione per incarico di aziende. Documentiamo in queste pagine l’evoluzione del ‘genere’ nel linguaggio del foto-giornalismo. I fotografi di questo periodo raccontano il mondo del lavoro per rispondere alle richieste delle aziende, ma anche come impegno militante.

Musei d’impresa/ Fabbriche in vetrina - Museo Alessi, Molteni Museum, Archivio Museo Bitossi Testo Antonio Calabrò. Photo © Delfino Sisto Legnani, © Agnese Bedini  

I musei aziendali sono una chiave per leggere il passato e il futuro della cultura d’impresa. La testimonianza di un vero e proprio “umanesimo industriale”. L’identità profonda della “impresa riformista”.

Territori produttivi/ Luoghi di comunità e codici di futuro - Aquafil, TorArt, ColorOff, i-Mesh, Piante Faro Testo Francesca Molteni. Foto © Alfio Garozzo

Territori, comunità e luoghi di produzione sono chiamati a una profonda metamorfosi. Mai come oggi, il territorio è, per l’industria, una risorsa cui attingere, verso una maggiore sostenibilità, attenzione ai processi produttivi e all’impatto sul capitale umano, sul paesaggio e sul pianeta fragile che ci accoglie. Ripercorrendo le geografie italiane d’impresa, emergono nuovi modelli.

Coda/ Storia di copertina Testo Italo lupi. Disegno © The Saul Steinberg Foundation / Artists Rights Society (ARS) New York  

Il disegno per la copertina di questo numero di Domus, quasi metaforicamente è nato in contemporanea alla grande attenzione che Italo Lupi dedicava a riordinare altri viaggi in Italia: cioè la grande mostra sul grande Saul Steinberg che, fuggito dalla prigione e inseguito dalle leggi razziali, sbarcava a New York passando lì il periodo della Seconda guerra mondiale, per poi tornare in Italia seguendo viaggi più o meno avventurosi.

Diario/ Tavola rotonda - La città per accogliere Testo Giulia Ricci. Illustrazione Anna Sutor  

La bellezza è un elemento centrale nel progetto dell’emergenza? Come creare una rete di città-rifugio italiane? Rispondono Andi Nganso, medico, Matteo Moretti, docente e designer, l’urbanista Rahel Sereke e l’assessora Francesca Bottalico.

Diario/ Interni - La casa per un musicista in armonia tra spazio intimo e sociale Testo Andrea Zanin. Foto Lorenzo Zandri  

A Roma, nello storico quartiere Appio Latino, lo studio di architettura Margine libera un appartamento degli anni Trenta dalle superfetazioni avvicendatesi nel tempo e reinterpreta la spazialità originale del luogo attraverso l’uso di
un linguaggio armonico.

Diario/ Altre voci - Perché possiamo essere frugali Testo Stefano Maffei. Foto Andrew McConnell / Alamy Foto Stock  

Sopra: una discarica di rifiuti elettronici nel sobborgo di Agbogbloshie, ad Accra, Ghana. Sotto: fase di smontaggio dell’orologio Xiaomi Mi Watch 2021, messa a disposizione da iFixit, comunità di attivisti che, attraverso un sito basato su Wiki, insegna alle persone come riparare quasi ogni cosa. Occorre cominciare a guardare in maniera sistematica la possibilità di trasformazione offerta dai sei principi della jugaad: frugalità, flessibilità, semplificazione, intuizione, opportunità nell’avversità e inclusione della marginalità.  

Diario/ Processo - Nudo: un negozio-manifesto di sostenibilità ed etica progettuale Testo Loredana Mascheroni. Foto Veronica Camera  

Progetto integrale di Francesco Faccin, apre a Milano il primo Nudo, negozio di generi alimentari di prossimità e spazio di incontro, votato alla sostenibilità.

Diario/ Pausa caffè - Philippe Starck ha progettato un luogo dove nutrire i cervelli del futuro Testo Walter Mariotti. Foto Francesco Dolfo  

Il designer francese racconta il suo progetto per Amor in Farm, nuovo locale del Gruppo Alajmo all’interno del campus di H-Farm, il polo dell’innovazione e formazione, fondato da Riccardo Donadon a Roncade, in provincia di Treviso.

Jean Nouvel/ Emozione e ragione Testo Walter Mariotti. Foto Giovanni Del Brenna

Jean Nouvel racconta la sua idea di architettura: “un atto umano unico nel suo genere”, “la risposta a domande concrete, sociali e individuali”, “un mezzo di democratizzazione” Descrivendo il suo approccio non specialistico e culturale, anticipa i temi che affronterà il prossimo anno su Domus.

Jean Nouvel/ Architettura Testi Alessandro Benetti, Adriana Granato, Federico Ferrari, Marco Biraghi. Foto 10 Studio

Raccontiamo alcuni dei più notevoli edifici progettati dal nuovo guest editor di Domus dal 2018 a oggi.

Jean Nouvel/ Il metodo Nouvel Testo Chantal Hamaide. Foto Thierry Depagn. Courtesy of Gagosian Gallery, Glaerie Patrick Seguin  

Gli arredi di Jean Nouvel nascono da un sistema costruttivo dove ogni oggetto è, di per sé, un programma di progetto totale, realizzato sempre nell’esercizio di mettere il minimo di materia al servizio della funzione e della leggerezza.

Jean Nouvel/ Paris, je t’aime Testo Jean Nouvel. Foto © Roland Halbe / AJN Paris  

L’architetto francese racconta il suo appassionato rapporto con la capitale, dagli anni dell’università alle battaglie degli anni Settanta per proteggere la città dalle speculazioni. Da 40 anni ha Parigi in testa, e le rende onore con un progetto esemplare ogni decade, un contributo per un futuro armosioso.

Jean Nouvel/ Geografia emozionale Testo Salvator-John A. Liotta. Foto © Philippe Ruault

La geografia sentimentale di Jean Nouvel non è né cronologica né enciclopedica, riflette piuttosto la sua passione per le città che ha scoperto, nel corso del tempo, realizzando le proprie opere.

Domus Air/ Progetti - Singapore

Nessun altro aeroporto, nessun altro hub di trasporto è un prolungamento così completo della vita civica come Jewel presso Changi Airport.

Domus Air/ Progetti - Zurigo

The Circle è un centro servizi polifunzionale costruito a ridosso dell’aeroporto svizzero. Non un semplice edificio, ma una città sistemica in dialogo con le persone. 

Domus Air/ Sostenibilità

È passato inosservato sulla stampa. Eppure, il piano infrastrutturale lanciato da Biden sarà ricordato come potente fattore di cambiamento del volto del sistema americano.

Copertina di Domus 1063 Copertina Italo Lupi, Viaggio in Italia. 2021