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Nel video del ritorno degli Strokes, la vera star è l’auditorium di Calatrava a Tenerife

Nel video di Going Shopping, gli Strokes scelgono l’Auditorio de Tenerife Adán Martín di Santiago Calatrava come set: un’architettura iconica che diventa protagonista del ritorno della band.

Auditorium Calatrava Tenerife

A sei anni da The New Abnormal, gli Strokes sono tornati con il video di Going Shopping, singolo tratto dal prossimo album Reality Awaits, in uscita il 24 luglio. Diretto da Johann Rashid e interpretato insieme all’attore Walton Goggins, il clip riprende in chiave ironica il meccanismo visivo di You Can Call Me Al di Paul Simon. Ma, più che lo scambio di ruoli e coreografie, il vero protagonista è l’Auditorio de Tenerife Adán Martín, progettato da Santiago Calatrava e inaugurato nel 2003.

L’edificio si trova a Santa Cruz de Tenerife ed è uno dei progetti più noti di Calatrava, nonché quello che meglio sintetizza molti dei temi ricorrenti della sua ricerca: l’uso del calcestruzzo bianco come materiale plastico, la centralità della struttura e una tensione formale che trasforma la complessità ingegneristica in un linguaggio espressivo e monumentale.

Auditorio de Tenerife Adán Martín, Santiago Calatrava, 2003.
Auditorio de Tenerife Adán Martín, Santiago Calatrava, 2003. Foto Matt Kieffer da Flickr

Nel videoclip degli Strokes, l’auditorium viene ripreso soprattutto nelle sue superfici esterne dove è possibile individuare i tre elementi architettonici che definiscono l’intera struttura: l’Ala, la Noce e la Vela. L’Ala, ossia la grande copertura a sbalzo, è una struttura aerea a lama curva innestata nel corpo principale, da cui si innalza come un’onda fino ad un’altezza di 58 metri per poi assottigliarsi verso l’ingresso. 

Il corpo della Sala Sinfonica emerge invece come un volume compatto e curvo, affiancato da una serie di spazi secondari  – sale prove, aree espositive e sala per musica da camera – distribuiti nel basamento continuo in basalto, che copre l’intero lotto e costruisce una piazza pubblica che assorbe i dislivelli delle strade circostanti e funziona come foyer all’aperto. All’interno la concert hall, di circa 1.600 posti, è definita da una geometria voltata, con pannellature lignee dalla forma quasi cristallina che contribuiscono sia all’acustica sia all’effetto spaziale. 

Auditorio de Tenerife Adán Martín, Santiago Calatrava, 2003.
Screenshot dell'Auditorio de Tenerife Adán Martín dal video "Going Shopping"

L’intero complesso è realizzato in calcestruzzo, con una struttura portante che combina telaio e superfici nervate prefabbricate per la copertura, mentre all’esterno il rivestimento bianco amplifica la continuità delle superfici curve e riflette la luce atlantica, accentuando il carattere scultoreo dell’insieme. Anche gli ingressi principali sono concepiti come grandi pareti curve in vetro e legno, apribili, che mettono in relazione diretta foyer e spazio pubblico, sfruttando il clima mite dell’isola. 

La scelta di Tenerife e dell’auditorium sembrerebbe legata a una contingenza produttiva — Goggins si trovava sull’isola per le riprese del suo prossimo film —, ma questo fare di necessità virtù ha dato vita a una scenografia dove il profilo architettonico iconico dell’edificio detta le coordinate visive di un video ironico e rigoroso, in equilibrio instabile tra costruzione ricercata e, almeno all’apparenza, una sana dose di improvvisazione.

Auditorium Calatrava Tenerife
Auditorio de Tenerife Adán Martín, Santiago Calatrava, 2003. Foto Matt Kieffer da Flickr.

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