Chi è Vincenzo Trione, il nuovo presidente di Triennale Milano dopo l’era Boeri

Dopo otto anni di presidenza Stefano Boeri, Triennale Milano apre una nuova fase con Vincenzo Trione alla guida, Maria Porro vicepresidente e un CdA rinnovato. Confermata Carla Morogallo come Direttrice generale.

Dopo mesi di ipotesi e pronostici, Triennale Milano apre un nuovo capitolo della sua storia. Terminati gli otto anni della presidenza di Stefano Boeri, alla guida dell’istituzione arriva Vincenzo Trione, ordinario allo Iulm, critico, storico dell’arte e curatore. Accanto a lui, nel ruolo di vicepresidente, ci sarà Maria Adele Porro, oggi anche presidente del Salone del Mobile.Milano.

La nomina segna un passaggio importante per una delle principali istituzioni culturali della città: non solo un cambio di vertice, ma l’avvio di una nuova fase dopo una presidenza che ha ridefinito la visibilità pubblica e internazionale di Triennale.

Vincenzo Trione. Foto Aurelio Amendola. Courtesy Triennale Milano

A lungo Preside della Facoltà di Arti e turismo dell’ateneo milanese, coordinatore del Dottorato in Visual and Media Studies, Trione è professore di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea. Il suo profilo attraversa università, istituzioni culturali, editoria e grandi progetti espositivi, con una carriera costruita tra arte contemporanea, media e cultura visiva.

Tra gli incarichi più rilevanti ci sono la Quadriennale di Roma, di cui è stato commissario nel 2003, l’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea, di cui è Direttore generale, il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2015, da lui curato, e Valencia 09-Confines. Pasajes de las artes contemporaneas, progetto che ha diretto nel 2009.

Triennale Milano. Foto CiaoMilano da Flickr

Negli anni, il percorso di ricerca di Trione ha attraversato in profondo l’arte italiana, con mostre su De Chirico e Savinio, con la curatela di volumi di Roberto Longhi, Mimmo Rotella, Umberto Eco e Giulio Carlo Argan. E con l’esplorazione di quel “Codice Italia” che dava il titolo al suo padiglione veneziano, un “bisogno di capire se esiste, o meno, una specificità dello stile italiano”, come l’aveva raccontato a Domus nel 2014: “i padiglioni italiani si sono spessi limitati a dare una ricognizione fenomenologica. Io vorrei invece provare a guardare al panorama dell’arte italiana, facendone emergere la peculiarità dello stile”.

Vincenzo Trione. Foto Getty Images. Courtesy Triennale Milano

A rinnovarsi è anche il Consiglio di Amministrazione della Fondazione La Triennale di Milano, che ha nominato la nuova dirigenza nella sua prima riunione. Nel nuovo CdA siedono, oltre a Trione e Porro, il manager Dario Rinero e il filosofo Stefano Zecchi in rappresentanza del Ministero della Cultura, l’avvocato Alberto Toffoletto e la Rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto in rappresentanza del Comune di Milano, Davide Rampello per la Regione Lombardia, e l’imprenditrice Regina De Albertis e il manager e scrittore Antonio Calabrò in rappresentanza della Camera di commercio.

Con la prima riunione, oltre alle attese novità, è arrivato anche un segno di continuità: la conferma di Carla Morogallo, in Triennale da oltre vent’anni, come Direttrice generale, carica che ricopriva già dal 2022.

Immagine di apertura: Giardino Giancarlo De Carlo, Triennale Milano, 2016. Foto Mike Peel da Wikimedia Commons