Iris Ceramica Group ha creato un profumo perché ormai il design progetta anche l’invisibile

Sviluppata con Campomarzio70 e presentata a Londra, questa fragranza racconta una delle sfide dell’interior design contemporaneo: progettare anche ciò che non si vede.

Prende sempre più forma l’idea dell’interior design come progetto di un’esperienza totale e sinestetica che, oltre al mobile, al colore, alle superfici e ai materiali, immagina lo spazio anche come ambiente sonoro e olfattivo. Lo raccontano le decine di listening room e di sound system visti alla Milano Design Week 2026 e negli altri grandi appuntamenti internazionali del settore. E lo racconta anche l’ultima iniziativa di Iris Ceramiche.

In occasione della Clerkenwell Design Week 2026 di Londra, lo showroom del brand si è trasformato in un’esperienza immersiva dedicata alla presentazione della prima fragranza firmata Iris.

Punto di riferimento nel mercato delle ceramiche per l’architettura e gli interni, Iris Ceramica è da sempre attiva nella ricerca tecnologica che alimenta un processo di innovazione continua. Un’evoluzione meno appariscente rispetto a quella degli ambiti digitali, ma che negli ultimi anni ha trasformato profondamente anche il mondo delle superfici e dei rivestimenti. È in questo contesto che il marchio sembra aver intuito la necessità di uscire dai confini più tradizionali del proprio know-how, esplorando lo spazio progettato attraverso linguaggi e strumenti sempre più trasversali.

Così, in occasione della Clerkenwell Design Week 2026 di Londra, lo showroom del brand si è trasformato in un’esperienza immersiva dedicata alla presentazione della prima fragranza firmata Iris, sviluppata in collaborazione con Campomarzio70. Fondata negli anni Venti con il suo primo negozio nel centro di Roma, l’azienda è diventata nel tempo uno dei principali riferimenti internazionali per la profumeria artigianale e di nicchia.

La fragranza per ambienti firmata Iris Ceramica Group costruisce le proprie note olfattive intorno all’essenza del fiore di iris e viene presentata come stratificata e mutevole, accentuando così i valori legati all’esperienza e al rituale. Un approccio che suggerisce come il progetto contemporaneo dello spazio non riguardi più soltanto la materia e la forma, ma anche il tempo, la memoria e la percezione.

Nello showroom londinese, il prodotto è stato introdotto attraverso una serie di workshop immersivi che invitavano i visitatori a esplorare la fragranza tramite quattro stazioni olfattive, dove i sensi dialogavano con una palette di colori, texture ed elementi tattili. In questo contesto, il tema della trasformazione è stato sviluppato anche attraverso l’arte digitale di Lorenza Liguori, che ha curato l’installazione grafica pensata come cornice dell’evento.