“A-A-A-abbronzatissimo nella Barona, prendo il sole mangiando McDonald”, cantava Marracash nel 2008, raccontando un’estate afosa trascorsa tra campetti da basket, grandi complessi residenziali e le strade del quartiere simbolo della periferia sud-ovest di Milano. Quella del rapper milanese è una Barona lontana dagli stereotipi della periferia degradata: un luogo di appartenenza e comunità, dove sopravvive ancora una dimensione collettiva nonostante le trasformazioni e la gentrificazione della città.
È qui, in Piazza Paci, che la Barona — da borgo rurale a quartiere plasmato dalle migrazioni del secondo dopoguerra — recupera oggi uno dei suoi spazi più rappresentativi. Il campetto da basket della piazza è stato completamente riqualificato grazie a un progetto promosso da Ford Italia, che vanta un legame storico con il quartiere attraverso uno dei suoi concessionari partner più importanti, presente nell’area da oltre sessant’anni, insieme al Comune di Milano, al Municipio 6 e all’associazione Slums Dunk.
Il campetto, parte dell’area giochi già riqualificata dal Comune nel 2021 con il progetto “Gioco al Centro – Parchi gioco per tutti”, è stato trasformato dal collettivo Truly Design in un grande murale urbano a cielo aperto, sulla scia dei playground dipinti che negli ultimi anni hanno trasformato campetti di quartiere in spazi pubblici identitari, da New York alle periferie europee.
È l’ultimo tassello di una più ampia stagione di riqualificazioni che hanno interessato la Barona e, in particolare, l'area di Piazza Paci, cuore del quartiere Sant'Ambrogio II progettato negli anni Sessanta da Arrigo Arrighetti. Intorno al playground sono stati inaugurati la nuova piazza scolastica di via De Nicola e il recupero della storica Fontana del Centauro, mentre cresce l’attenzione verso il patrimonio di edilizia sociale che caratterizza questo importante intervento dell'urbanistica milanese del dopoguerra.
Un playground trasformato in spazio identitario
Nato a Torino nel 2003 dall’incontro tra graffiti, illustrazione e street art, Truly Design è oggi noto per i suoi “art courts”, campi sportivi trasformati in opere urbane monumentali, e per le collaborazioni con brand e istituzioni culturali. Tra queste anche il grande intervento site-specific realizzato durante la Design Week 2022 per Iqos all’Opificio 31 di Tortona.
Al centro del concept visivo del campetto di Piazza Paci, un grande felino dai toni blu e gialli si muove attraverso alcune architetture identitarie del quartiere: dal Barrio's, lo storico centro culturale e sociale fondato nel 1997, ai grandi palazzoni residenziali che circondano Piazza Paci. Se la Barona è una giungla urbana, il felino diventa simbolo della sua energia, di territorialità e del desiderio di riappropriarsi di uno spazio pubblico rimasto in disuso per troppo tempo.
Per noi lo sport è uno strumento potente di educazione e riscatto. Qui vogliamo costruire qualcosa che resti nel tempo, insieme al quartiere.
Tommaso Marino, Slums Dunk
“Non una semplice riqualificazione”, ha commentato anche Ford Italia, ma una vera e propria “restituzione” alla Barona di un luogo di aggregazione quotidiana: una piccola agorà contemporanea dove lo sport diventa strumento di inclusione sociale.
Sport, comunità e periferia
Al centro del progetto c’è anche il coinvolgimento di Slums Dunk, l’associazione fondata nel 2011 dai cestisti professionisti Bruno Cerella e Tommaso Marino, nata con l’obiettivo di utilizzare il basket come leva educativa e sociale nei contesti urbani vulnerabili. Negli anni l’associazione ha sviluppato progetti tra Africa, America Latina e periferie italiane e nella Barona gestirà attività sportive ed educative dedicate al quartiere.
“Per noi lo sport è uno strumento potente di educazione e riscatto”, ha dichiarato Tommaso Marino. “Qui vogliamo costruire qualcosa che resti nel tempo, insieme al quartiere”.
La riqualificazione del campetto di Piazza Paci arriva pochi mesi dopo il Marra Block Party organizzato da Marracash proprio nella Barona, vicino alla scuola media di via Enrico De Nicola dove il rapper è cresciuto. L’evento, ispirato ai block party hip hop americani, aveva anche l’obiettivo di sostenere economicamente la riqualificazione degli spazi sportivi del quartiere, riaffermando il valore sociale dello sport e dello spazio pubblico nella periferia milanese.
Con il nuovo playground di Piazza Paci, Barona aggiunge così un nuovo tassello alla mappa dei campetti milanesi dove sport, arte e architettura si incontrano: playground urbani trasformati in spazi identitari e luoghi di aggregazione sociale, come lo Stelvio in zona Isola o il Selinunte Stadium a San Siro. Giusto in tempo per trascorrere un’altra estate a Milano, come scriveva Marracash, ma almeno giocando tutti insieme all’ombra di un nuovo campetto.
