Il nuovo capitolo nella vita di ADI Design Museum, annunciato a febbraio 2026 durante l’Olimpiade Culturale, sarà presto realtà, e sarà dedicato a Gio Ponti, figura fondativa per la cultura del progetto e per la nascita del Compasso d’Oro, premio assegnato dall’ADI con oltre 70 anni di storia. La firma della convenzione tra Regione Lombardia e Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro avvia infatti la realizzazione di uno spazio permanente, che si inserirà nel percorso museale con un ampliamento di circa 700 metri quadrati. L’intervento progettato da Maurizio Milan introdurrà un’architettura autonoma, pensata però per dialogare con l’identità post-industriale del museo: la struttura snella, e di agile esecuzione, di un soppalco in acciaio e legno andrà a inserirsi nella manica centrale, ne manterrà la natura di dispositivo attraversabile, e sarà concepita per ospitare sia una sezione permanente sia attività temporanee. “Non vogliamo realizzare uno spazio celebrativo”, ha affermato il presidente di ADI Design Museum Luciano Galimberti “ma un ambiente attivo, ispirato ai principi riformisti di Gio Ponti, aperto e accessibile. Per questo sarà uno spazio gratuito, pensato per tutti”.
Il museo di Gio Ponti all’Adi prende forma: il progetto del nuovo spazio
Dopo l’annuncio a febbraio, lo spazio dedicato a Gio Ponti dentro l’ADI Design Museum entra nella fase operativa: uno spazio pubblico permanente, che va oltre l’idea celebrativa, atteso per fine 2026.
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- La redazione di Domus
- 15 aprile 2026
Il cuore del progetto risiede nella curatela dell’impianto scientifico – affidata allo storico Fulvio Irace, tra i massimi studiosi di Ponti – che si costruisce attorno alla complessità del pensiero pontiano come voce fondamentale nel suo tempo come in quello attuale. Una scelta naturale, ha sottolineato il presidente della Fondazione ADI Umberto Cabini, quando si parla di una figura che ha saputo interpretare il design come “sintesi di industria, cultura, società e comunicazione”.
Lo spazio, che sarà allestito da Matteo Vercelloni, va ad aggiungere un altro tassello al dialogo tra la Collezione Storica del Compasso d’Oro e i temi contemporanei del design su cui fin dall’apertura nel 2021 il Museo ha fondato la sua natura programmatica di luogo di ricerca e produzione culturale. I lavori prenderanno avvio nell’estate 2026 per concludersi entro dicembre, mentre a settembre è previsto un seminario pubblico che contribuirà a definire i contenuti del progetto in una dimensione collettiva, coinvolgendo istituzioni, imprese, studiosi e l’Archivio Ponti.