I fondamenti del Fondaco

Il recupero dello storico palazzo del Fondaco dei Tedeschi a Venezia mette in scena ancora una volta la grande attenzione di Rem Koolhas per gli elementi costruttivi.

Fondaco dei Tedeschi, Venezia
Quando si dice la forza della storia. Anche un architetto proiettato nel futuro – degli immaginari e delle pratiche prima ancora che dei linguaggi – come Rem Koolhaas, quando è alle prese con un territorio come l’Italia (con Venezia, in particolare) si lascia catturare dalle seduzioni del tempo passato: con risultati non meno privi di interesse.  
Dopo la direzione della Biennale del 2014, il grande architetto olandese torna nella città della laguna con il progetto di recupero del Fondaco dei Tedeschi, storico palazzo sul Canal Grande costruito nel 1228.
Fondaco dei Tedeschi, vista della grande corte coperta interna
Fondaco dei Tedeschi, vista della grande corte coperta interna
La struttura dell’edifico ha seguito nel tempo alterne vicende, con distruzioni dovute a incendi e relative ricostruzioni, rimaneggiamenti successivi e trasformazioni continue. L’intervento rappresenta un ritorno alla sua vocazione commerciale iniziale grazie al progetto di restauro architettonico di Koolhaas e OMA e al design degli interni curato dall’architetto inglese Jamie Fobert. Oggi il complesso ospita un centro commerciale del lusso con negozi, vetrine commerciali e spazi espositivi: complessivamente 7.000 mq su quattro livelli dedicati allo shopping.
Fondaco dei Tedeschi, vista esterna con il dettaglio dell'inserimento delle finestre nella facciata laterale
Fondaco dei Tedeschi, vista esterna con il dettaglio dell'inserimento delle finestre nella facciata laterale
L’intervento di recupero si è concentrato attorno alla definizione dei sistemi di distribuzione verticale, come le nuove scale mobili che determinano i percorsi interni e la sequenza di spazi sui vari livelli. Si aprono così nuove prospettive, restituendo una gerarchia agli ambienti con la corte centrale che recupera la sua funzione di piazza coperta e di fulcro della vita dell’edificio. Il progetto ha interessato anche i livelli più alti, con la realizzazione di un nuovo pavimento in acciaio e vetro da cui si alza un volume che ospita lo spazio espositivo e con il recupero della copertura sulla quale si poggia la nuova terrazza panoramica in legno, che diventerà uno spazio pubblico per la città.
vista interna dei serramenti in ottone 052 75 con sistema a taglio termico prodotti da Secco Sistemi
Vista interna dei serramenti in ottone 052 75 con sistema a taglio termico prodotti da Secco Sistemi
All’esterno dell’edifico la tutela monumentale ha condizionato qualsiasi intervento. Paramenti murari, decori e aperture erano vincolati e quindi immodificabili nella loro forma e posizione. È qui che assumono un ruolo di primo piano i serramenti 0S2 75 di Secco Sistemi in ottone naturale con sistema a taglio termico. Lasciato in versione naturale, l’ottone si ossiderà nel tempo assumendo un caldo colore brunito, pur mantenendo le proprie prestazioni tecniche. Inalterabili anche in ambiente marino, i serramenti si integrano al meglio con i materiali, le finiture e i colori impiegati nella scala e nelle partizioni interne. Con la sua scelta attenta a ogni dettaglio, Koolhaas conferma come per lui l’architettura si giochi sui suoi fondamenti costruttivi.

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