Domus 1009 è in edicola

In questo numero: Kenneth Frampton sulla riqualificazione del villaggio di Wencun, Cina, di Wang Shu e Lu Wenyu; il Lycée Hôtellier di Caruso St John a Lille; una scuola in Svizzera di Fiechter & Salzmann Architekten e le mostre di Mucha a Milano e Aisslinger a Monaco.

L’editoriale di questo numero affronta la questione del come formulare oggi una teoria dell’architettura che possa essere condivisa e funzionale alla contemporaneità.

Kenneth Frampton legge la riqualificazione del villaggio di Wencun, Cina, di Wang Shu e Lu Wenyu; e poi Domus propone i progetti del Lycée Hôtellier di Caruso St John a Lille; la ristrutturazione di una scuola in Svizzera di Fiechter & Salzmann Architekten.

Wang Shu e Lu Wenyu, Riqualificazione del Wencun Village, vista dal lungo fiume
Fiechter & Salzmann Architekten, Scuola a Hünenberg, patio interno. Photo Andreas Buschmann
Caruso St John, Lycée Hôtellier, disegno per il concorso. © Caruso St John Architects
Werner Aisslinger, Collezione di divani modulari Bikini per Moroso, 2013 (dettaglio)
Reinhard Mucha. "Schneller werden ohne Zeitverlust", veduta dell'installazione alla Galleria Lia Rumma, Milano, 2016. Courtesy Galleria Lia Rumma Milano/Napoli

  La scuola del mese è la Technische Universität di Vienna, a cui si accede gratuitamente, che coltiva l’ambizione di formare specialisti versatili. La mostra di Werner Aisslinger a Monaco è l’occasione per approfondire il suo approccio al mestiere di designer; mentre è un testo dell’artista Reinhard Mucha quello che racconta per sua mostra a Milano. Prosegue in questo numero il ragionamento sul tema della ricostruzione dopo il terremoto con un testo di Raffaele Milani.