Best of #piccoli spazi

Una selezione di dieci progetti di architettura e design dove le dimensioni, davvero, non contano.

Piccole case, alcove e rifugi: a quasi tutti è capitato di vivere momenti speciali in spazi che di grande avevano solo l’intenzione. Stanze urbane temporanee e multiuso, casette da sogno per bambini, capanne nei boschi e così via. Quando le pareti si restringono, le sfide progettuali mandano in visibilio designer e architetti, con la speranza di offrire luoghi sempre più stimolanti e accoglienti. Ecco una selezione di progetti che hanno fatto di necessità virtù.


– Lo studio norvegese KOKO architects ha progettato Skåpet Mountain Lodges a Soddatjørn, un rifugio di montagna di facile manutenzione costruito con materiali prefabbricati.

– Introdotto in Corea più di dieci anni fa, il “glamping” è un campeggio che fonde natura, valori ecologici, comfort e design glamour. ArchiWorkshop ne reinterpreta la formula nei boschi vicino Seoul.

– Lo studio PHTAA ha disegnato una mini sartoria in centro a Bangkok ispirata alle trame tessili, con aperture strategiche che catturano l’attenzione dei passanti.

– Il padiglione temporaneo, progettato da Eriksen Skajaa Architects con un gruppo di giovani locali, è il primo di una serie di progetti di rigenerazione urbana a Ski, in Norvegia.

– Assecondando la loro passione per i bambini, Mode:lina Architekci ha realizzato un café per famiglie, con piccole nicchie per giocare e un’ottima insonorizzazione.

– A Londra, nella zona di Old Street – Shoreditch, Khan ha dato vita a quello che lui chiama, traducendo letteralmente dal giapponese “shinrin yoku”, il bagno nella foresta.

– In un appartamento fiorentino degli anni Settanta, l’architetta Silvia Allori ha ripensato gli interni in un ritmo di volumi, nicchie, gradini e gradoni bianchi.

– Position Collective ha progettato un piccolo appartamento a Budapest, uno spazio altamente personalizzabile e confortevole per i soggiorni brevi.

– Nascosto in un bosco nei pressi di Bergen, tubakuba è un padiglione in legno, una camera con vista costruita dagli studenti della Bergen School of Architecture con Espen Folgerø.

– OFIS architects e AKT II con tredici studenti hanno affrontato la sfida della progettazione di un rifugio innovativo ma pratico per soddisfare le esigenze del clima alpino estremo, indagando anche l’aspetto simbolico del bivacco.



In apertura: Asif Khan, MINI Living: your side of town, Connect, London Design Festival, 2016