Piccola casa nomade

Kengo Kuma porta ai Jardin des Tuileries un’installazione tra arte e architettura, che “crea una geometria organica da una composizione geometrica di elementi in legno”.

Kengo Kuma installa Yure nei Jardin des Tuileries, la sua risposta per un progetto di piccole case nomadi che incarna l’ambizione di creare un nuovo concept tra arte e architettura.

Yure è un’espressione giapponese per indicare i ripari nomadi che si muovono lentamente nel vento. Ondeggiano come i rami e le foglie degli alberi che oscillano dolcemente. Si compone di pezzi di legno identici sovrapposti, intrecciati e assemblati creando un volume dinamico e poetico. Yure offre una geometria organica a partire da una composizione geometrica di elementi di legno”, spiega Kengo Kuma.

Kengo Kuma, Yure, Jardin des Tuileries, Parigi. Photo © Antoine Baralhe. Courtesy Galerie Philippe Gravier

Il sistema costruttivo utilizzato per Yure si basa su un modo semplice di collegare due elementi attraverso giunti artigianali di legno comunemente usati dai carpentieri giapponesi. Il montaggio degli elementi in legno, verticalmente e obliquamente, consente a questo tipo di struttura di espandersi attraverso un movimento a spirale in un reticolo aperto. Il risultato è uno spazio organico e flessibile, che consente la libera circolazione attraverso e sulla struttura utilizzando la scala per accedere alla camera da letto, al soggiorno e alla terrazza.

Kengo Kuma, Yure, Jardin des Tuileries, Parigi. Photo © Antoine Baralhe. Courtesy Galerie Philippe Gravier
Kengo Kuma, Yure, Jardin des Tuileries, Parigi. Photo © Antoine Baralhe. Courtesy Galerie Philippe Gravier
Kengo Kuma, Yure, Jardin des Tuileries, Parigi. Photo © Antoine Baralhe. Courtesy Galerie Philippe Gravier
Kengo Kuma, Yure, Jardin des Tuileries, Parigi. Render


Yure, Jardin des Tuileries, Parigi
Tipologia: padiglione
Architetti: Kengo Kuma
Committente: Gallerie Philippe Gravier
Completamento: 2015