Il Centro per la Pedagogia Urbana (Center for Urban Pedagogy – CUP) collabora con insegnanti e studenti, esperti di politica e avvocati, artisti e designer per comunicare attraverso la grafica il complesso processo di pianificazione urbana e le sue politiche. CUP cerca di rendere leggibile l'ostico materiale informativo a disposizione degli elettori, creando brochure vivaci e accessibili che possano diventare un punto di riferimento e di miglioramento. Gli argomenti dei progetti che porta avanti sono molto variegati tra loro, ma la maggior parte fornisce consigli pratici a quei gruppi di persone che non hanno un accesso immediato a un certo tipo di informazioni: immigrati, abitanti delle case popolari, ragazzi a rischio, solo per citarne alcuni. L'azione di CUP non si ferma solo al puro design, ma organizza anche incontri con la comunità e laboratori nelle scuole in modo da contribuire alla formazione di una cittadinanza consapevole.
L'artista e designer Damon Rich e sette altri co-fondatori con background diversi in grafica, architettura, storia, politiche sociali, e teoria politica hanno fondato CUP nel 1997 per indagare la burocrazia e il funzionamento delle infrastrutture newyorkesi. In origine le loro ricerche venivano pubblicate su un giornale autofinanziato da presentare durante gli eventi artistici. Dopo essere diventata un'associazione non-profit nel 2002, Rich e il co-fondatore Rosten Woo hanno dato il via a collaborazioni sistematiche con la crescente rete di artisti e di esperti in politiche sociali legati all'associazione.
La prima volta che CUP ha avviato una collaborazione con un'organizzazione cittadina, ha prodotto filmati educativi, da usare durante gli incontri per i Public Housing Residents —i residenti delle case popolari— della Lower East Side, chiamati anche PHROLES.
Curry Stone Design Prize 2012: CUP
Utilizzando la grafica e il design, il Centro per la Pedagogia Urbana rende intellegibili ai cittadini il complesso processo di pianificazione urbana e le politiche della città di New York. Premiato con il Curry Stone 2012, CUP è il primo dei ritratti che Domus dedica ai cinque pionieri del design sociale, vincitori dell'edizione di quest'anno.
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- 26 dicembre 2012
- New York
Oggi, sotto la direzione di Christine Gaspar, CUP è un'organizzazione che mette insieme molteplici figure e professioni, facendo incontrare artisti e i designer con la pubblica amministrazione e con gli insegnanti delle scuole pubbliche, coordinando il dialogo tra tutte le parti per assicurarsi che i poster, le brochure e gli strumenti multimediali vengano disegnati bene e siano utili. Durante l'anno, CUP porta avanti svariati programmi educativi, ognuno dei quali enfatizza un design collaborativo e l'utilizzo di una grafica accattivante che renda chiare e semplici anche le tematiche più complesse. Uno degli appuntamenti annuali è il Making Policy Public, "far diventare pubblica la politica", in cui CUP produce una serie di quattro poster pieghevoli. Tra le edizioni precedenti ci sono I Got Arrested! Now What? ("Sono stato arrestato, e adesso?"), una collaborazione con il Center of Court Innovation ("Centro per l'Innovazione dei Tribunali") e l'autrice di graphic novels Danica Novgorodoff che aiuta gli adolescenti a districarsi nel labirinto del sistema giudiziario giovanile di New York; e Vendor Power!, una collaborazione con il gruppo non-profit The Street Vendor Project e l'artista Candy Chang che decodifica la regolamentazione definita 'bizantina' dei 10.000 venditori ambulanti di New York.
Il Center for Urban Pedagogy è in continua crescita. Per soddisfare le richieste di collaborazioni fuori da New York sta sviluppando uno strumento per aiutare gli educatori che si trovano in altre parti del paese, esortandoli a replicarne il modello educativo. CUP sta anche lavorando su un pacchetto personalizzabile sul tema delle case a basso costo ("Affordable Housing Toolkit"), a disposizione degli attivisti di Chicago. CUP favorisce uno scambio raro e benefico tra le organizzazioni cittadine, gli attivisti e designer, aiutandoli a parlare la lingua dell'altro e chiarire le grandi complessità dei sistemi urbani.
Insegnare la città: diritti e doveri per orientarsi a New York con un modello replicabile anche altrove