Il Café Babalú, realizzato in uno degli edifici liberty più noti di Buenos Aires

Il progetto di questo bar, a cura dello studio Miyao, nasce a partire dal dialogo con l’edificio che lo ospita, uno dei più significativi esempi di architettura liberty della città.

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025

Pianta piano terra

Miyao, Café Babalú, 2025

Pianta primo piano

Studio di progettazione: Miyao
Nome del progetto: Café Babalú
Luogo: Buenos Aires, Argentina

Al piano terra dell’Edificio Kairuz, uno degli esempi più significativi di architettura Liberty di Buenos Aires e recentemente ristrutturato, lo studio di architettura Miyao ha curato il progetto di Café Babalú. L’intervento si sviluppa su due livelli: quello affacciato sulla strada, dove le grandi vetrine garantiscono un rapporto diretto con lo spazio urbano e un piano superiore più raccolto, dove la luce filtra attraverso persiane metalliche che funzionano come brise-soleil. Verniciati in un caratteristico verde salvia, gli infissi costituiscono l’elemento di continuità tra il linguaggio dell’edificio storico e il nuovo intervento. Il colore ricorre in tutti gli elementi metallici e dialoga con l’architettura dell’Edificio Kairuz, costruito nel 1913 e riconoscibile per i balconi curvi che ricordano palchi teatrali e per la cupola metallica che ne conclude la composizione. Proprio per valorizzare le qualità dell’involucro esistente, il progetto del café è impostato secondo una logica di sottrazione. All’interno lo spazio si articola attraverso pochi elementi, definiti soprattutto dalla ricerca sui materiali: superfici in onice dialogano con il ferro verniciato e contrastano con il calore del legno chiaro utilizzato per boiserie e arredi. 

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Foto Maxim Efimchenko  

Miyao, Café Babalú, 2025 Pianta piano terra

Miyao, Café Babalú, 2025 Pianta primo piano