I progetti di Carlo Mollino rimasti nei cassetti stanno per tornare in produzione

Zanotta ha ottenuto dallo Stato italiano una concessione esclusiva per produrre trenta progetti di Carlo Mollino, molti dei quali mai industrializzati o rieditati. Ne abbiamo parlato con l’AD Luca Fuso, tra archivio, pezzi unici e produzione contemporanea.

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia

Courtesy Zanotta

Nel mondo del design, la legacy di grandi nomi – specie se ammantati di unicità e straordinario, come Carlo Mollino, il maestro torinese del Teatro Regio – è un tema che pesa ormai tanto quanto le nuove proposte. E in questo discorso è toccato a Zanotta aggiungere un nuovo capitolo, acquisendo un nucleo inedito di opere di molliniane. L’azienda ha ottenuto dallo Stato italiano, tramite bando pubblico, una licenza d’uso esclusiva per la produzione di trenta suoi progetti, arricchendo così il proprio archivio storico con disegni originali e schizzi: 7 pezzi sono già presenti nel catalogo di Zanotta, realizzati nel tempo come “omaggio a Carlo Mollino” e altri 23 sono stati selezionati per una futura produzione, tutti mai rieditati dopo la loro versione originale.

Carlo Mollino. Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

È una collaborazione con l’Agenzia del Demanio che, che apre una finestra interessante sul dialogo tra pubblico e privato nell’ambito dei beni culturali e del design, innestandosi in un solco lungo decenni, quello tracciato da Zanotta. Di recente si è trattato di valorizzare l’opera di pilastri del ‘900 come Giuseppe Terragni e Gabriele Mucchi, ma già fin dagli anni ’60 l’attenzione del brand era concentrata su quelle figure uniche, progetti che cambiavano le regole del gioco e ne definivano di nuove. Basta pensare alla poltrona gonfiabile Blow di De Pas, D’Urbino e Lomazzi, alla serie Quaderna del Superstudio, al Sacco di Gatti, Paolini e Teodoro.
“La scelta di concentrarsi su Mollino è legata alla sua straordinaria unicità” ha infatti detto a Domus Luca Fuso, amministratore delegato di Zanotta. Una relazione che attraversa quarant’anni di storia: “Fin dall’inizio, Zanotta ha scelto di produrre alcune delle opere (di Mollino) come forma di omaggio a una figura considerata fuori dagli schemi”.

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia. Courtesy Zanotta

A raccontarlo c’è l’archivio professionale del Fondo Carlo Mollino – conservato al Politecnico di Torino dove l’architetto era anche docente – tra quasi 17.000 tavole grafiche, disegni esecutivi e schizzi, 15.000 fotografie, oltre 70 fascicoli di scritti e corrispondenza: un autore eclettico capace di attraversare architettura, fotografia e design, basando su sperimentazioni e incroci un intero linguaggio. “I suoi arredi” ha detto Fuso, “non sono semplici oggetti funzionali, ma veri e propri dispositivi narrativi, e il tavolo Reale ne è un esempio emblematico: un oggetto realizzato per la reale Mutua Assicurazioni, estremamente versatile nell’uso, pensato per adattarsi a contesti diversi, dalla scrivania al tavolo riunioni”. Ecco perché il Reale è già tra i principali “omaggi” già in produzione presso Zanotta. E ora, con la nuova concessione, questo discorso assume un senso inedito.

Carlo Mollino, Vertebra. Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

La prima concretizzazione è stata presentata durante la Design Week milanese 2026, col tavolo Vertebra, mai realizzato prima su scala industriale, a dar forma ad un’idea di arredo come estensione anatomica generata da riferimenti organici e dinamici. E le successive amplieranno una vera e propria riflessione, quella tra one-off e industrializzazione: “Molti di questi arredi erano stati concepiti su commissione e pensati nella logica del pezzo unico, il che li rendeva difficilmente conciliabili con le esigenze della produzione industriale. Il lavoro di Zanotta si concentra quindi su una selezione attenta, basata non solo sul valore storico e progettuale, ma anche sulle potenzialità produttive e commerciali, con l’obiettivo di tradurre questi oggetti in prodotti contemporanei senza comprometterne l’identità”, ha confermato Fuso.

Nuovi pezzi in arrivo, quindi, apposizione del marchio Zanotta su quelli che fino a oggi erano omaggi, e ad accompagnarli ci sarà anche un vero e proprio programma culturale: allestimenti, narrazioni e approfondimenti, punteranno nei prossimi episodi a “restituire al pubblico non solo i prodotti, ma anche l’universo progettuale e intellettuale che li ha generati”. 

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Per gentile concessione dell'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Courtesy Zanotta

Carlo Mollino, Vertebra, 2026, Nova Milanese, Italia Courtesy Zanotta