Per pompelmi e per garofani rossi, per banane e per un piccolo cactus, per garofani bianchi e per uova sode. Coppie di Fatto – la nuova collezione dell’artista e designer francese Nathalie Du Pasquier per il brand di ceramiche italiane Mutina – gioca sull’idea del doppione: vasi e contenitori identici ma che, ribaltati, cambiano di volta in volta funzione. “Un vaso per i fiori o una ciotola per i biscotti a seconda che siano appoggiati in un senso o nell’altro. Devono sempre essere presentati in due per esplicitare le due funzioni”, racconta la designer.
I doppioni di Du Pasquier per Mutina: oggetti che cambiano funzione capovolgendoli
Una serie di oggetti gemelli, identici ma reversibili, che rivelano funzioni diverse a seconda dell’orientamento: Du Pasquier firma per Mutina un progetto giocoso e concettuale sul tema del doppio.
Foto Alecio Ferrari
Foto Alecio Ferrari
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- La redazione di Domus
- 19 novembre 2025
La carriera di Du Pasquier intreccia da sempre arte e design. Fondatrice insieme a Ettore Sottsass, Michele De Lucchi ma anche Andrea Branzi e Arata Isozaki del gruppo Memphis, nel 1987 Du Pasquier abbandona la produzione oggettuale per concentrarsi esclusivamente sulla pittura. I suoi dipinti caratterizzati da geometrie semplici, colori intensi e contrasti netti – le stesse caratteristiche che avevano definito i suoi arredi per Memphis – hanno fatto il giro di importanti istituzioni internazionali, tra cui la Kunsthalle di Vienna, la Pace Gallery di Seoul e il Macro di Roma, che nel 2021, con la curatela di Luca lo Pinto, aveva ospitato una sua monumentale personale.
Un vaso per i fiori o una ciotola per i biscotti a seconda che siano appoggiati in un senso o nell’altro. Devono sempre essere presentati in due per esplicitare le due funzioni.
Nathalie Du Pasquier
La collaborazione con Mutina cominciata nel 2019 ha perciò segnato un vero e proprio ritorno dell'artista francese al design del prodotto. Dal loro primo incontro nasce Brac: una serie di mattoni smaltati, moduli architettonici capovolti e colorati, che esploravano il rapporto tra funzione architettonica e ornamento decorativo.
Coppie di Fatto prosegue su questa linea, di ironia e sperimentazione. La collezione comprende sette coppie di oggetti in ceramica, realizzati a mano al tornio secondo la tradizione artigianale italiana, smaltati a spruzzo con una palette vivace. Ogni vaso è firmato e numerato, e può essere acquistato solo – appunto – in coppia.
Ma non è tutto: una seconda serie di vasi, chiamata Coppie di Fatto Black, abbandona la palette di colori primari che distingue il lavoro di Du Pasquier e si tinge di nero opaco, usando una smaltatura a immersione. Sette esemplari che sono venduti singolarmente e che ricordano dei totem affiorati da un tempo lontano.
Un po’ come accade con l’Appeso nelle carte dei tarocchi, o nel “mondo oltre lo specchio” dell’Alice nel paese delle meraviglie di Carroll, con Coppie di Fatto Nathalie Du Pasquier firma un progetto che invita a guardare il mondo capovolgendolo, mettendo in discussione il punto di vista abituale, proprio su quelli oggetti che fanno parte inevitabilmente del nostro quotidiano.
È un gesto di straniamento semplice ma potentissimo, che appartiene da sempre alla poetica di Du Pasquier tanto quanto a quella di Memphis. Le “coppie di vasi” di Sottsass, pensate come due forme autonome che acquistano significato solo nell’accostamento, e le sedie e poltrone da salotto Westside, che facevano ironia sui “doppi culturali” della guerra Fredda, sono solo alcuni dei progetti legati al gruppo che giocano sull’idea di mondi ribaltati eppure dipendenti, l’uno dall’altro.