A Monaco di Baviera, Atelier Bow-Wow costruisce un ponte visuale tra città e natura

Gli architetti giapponesi insieme ad Hannes Rössler Architekturbüro costruiscono un'installazione temporanea di legno che richiama il passato della città e offre un momento di contemplazione del paesaggio fluviale.

Con l’installazione temporanea Bridge Sprout, lo studio giapponese Atelier Bow-Wow vuole creare nuovi ponti tra paesaggi urbani e naturali, e tra diverse epoche storie. Il ponte di cui parliamo in questo caso è simbolico e si trova lungo la riva del fiume Isar, nel centro di Monaco di Baviera.

Gli architetti giapponesi partono dalla storia commerciale della città, che fino al XIX secolo utilizzava il fiume per il trasporto delle merci. La struttura di legno reinterpreta quella delle zattere utilizzate per muovere i prodotti dalle montagne, da tutta Europa e addirittura da lontani paesi orientali.

Atelier Bow-Wow, Bridge Sprout, Monaco di Baviera, 2020
Atelier Bow-Wow, Bridge Sprout, Monaco di Baviera, 2020. Foto Christoph Knoch

“Il progetto crea una forte connessione visiva con la piccola piattaforma che si trova dall'altro lato del fiume [nella Museumsinsel, una piccola isola nel fiume Isar, ndr] generando una relazione unica tra natura, cultura e architettura. Reinterpreta gli spazi dell’engawa, i porticati che circondano le case giapponesi dedicati alla contemplazione della natura. Bridge Sprout è una perfetta espressione del concetto di behaviorology sviluppato da Atelier Bow-Wow: è un luogo dove comportarsi diversamente. Non è pensato per il turismo di massa, ma per incontrarsi in piccoli gruppi e vivere un’esperienza intima con la natura” ha dichiarato Hannes Rössler, direttore dello studio locale Hannes Rössler Architekturbüro, che ha collaborato allo sviluppo del progetto.

Atelier Bow-Wow, Bridge Sprout, Munich, 2020
Atelier Bow-Wow, Bridge Sprout, Monaco di Baviera, 2020. Foto Christoph Knoch

L’installazione si distingue per il suo linguaggio architettonico vernacolare, con una gabbia reticolare di legno. “Il materiale da costruzione del ponte è il legno utilizzato classicamente per le zattere. Tra le travi sembra non ci siano superfici di contatto, ma sono unite da piastre e bulloni nascosti nel loro profilo. Non è stato fatto alcun tipo di fondamenta, per non intaccare il sito con un intervento che comunque ha una durata di solo due anni. Nascosto sotto la rampa c’è un contrappeso di cemento che bilancia quello dello sbalzo,” racconta Rössler.

Progetto:
Bridge Sprout
Architetto:
Atelier Bow-Wow
Tipologia:
installazione temporanea
Commissionato da:
Dipartimento di Arti e Cultura, Città di Monaco
Architetto locale:
Hannes Rössler Architekturbüro
Carpenteria:
Holzbau Schmid
Durata dell'intervento:
dal 31 luglio 2020 alla fine del 2021

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