Si
tratta di una struttura
coreografica per tre performance
di danza sitespecific,
pensate cioè per
altrettanti spazi urbani
di Londra e intitolate
Embodied Energy. "Un
lavoro – prosegue Sidor,
responsabile del progetto
– che ci ha offerto
l'opportunità di esplorare
lo spazio architettonico a
scala umana". Un set di
triangoli grafici, una forma
molto elementare, è
la base di una struttura
che può essere piegata
e manipolata dai ballerini
come un origami giapponese.
Lo studio dei
materiali è stata un'altra
componente essenziale
del lavoro. "Volevamo
usare un materiale organico
e completamente
riciclabile", commenta
Sidor. "Nei primi
ambiziosi esperimenti
abbiamo provato a
fare crescere delle piante
in studio: bambù, salici
ed erba delle pampas.
Con risultati scoraggianti".
La scelta finale
è ricaduta su un pannello
tamburato di carta
riciclata, molto leggero
ma anche resistente,
prodotto in Inghilterra
dalla Dufaylite. Elena Sommariva
www.grimshaw-architects.com
The choreography of space
"Un progetto di architettura in movimento". Così Neven Sidor descrive l'ultimo lavoro dello studio Grimshaw nato dalla collaborazione con Green Bean Dance e la London Contemporary Dance School at The Place e, messo a punto in occasione del festival londinese d'architettura
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- 03 settembre 2008