Si tratta di una struttura coreografica per tre performance di danza sitespecific, pensate cioè per altrettanti spazi urbani di Londra e intitolate Embodied Energy. "Un lavoro – prosegue Sidor, responsabile del progetto – che ci ha offerto l'opportunità di esplorare lo spazio architettonico a scala umana". Un set di triangoli grafici, una forma molto elementare, è la base di una struttura che può essere piegata e manipolata dai ballerini come un origami giapponese. Lo studio dei materiali è stata un'altra componente essenziale del lavoro. "Volevamo usare un materiale organico e completamente riciclabile", commenta Sidor. "Nei primi ambiziosi esperimenti abbiamo provato a fare crescere delle piante in studio: bambù, salici ed erba delle pampas. Con risultati scoraggianti". La scelta finale è ricaduta su un pannello tamburato di carta riciclata, molto leggero ma anche resistente, prodotto in Inghilterra dalla Dufaylite. Elena Sommariva

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