Stadia è la console immateriale di Google

Il nuovo servizio di gioco di Big G userà un solo dispositivo fisico: il controller. 

Per più di trent'anni le console da gioco sono state una presenza quasi fissa dei soggiorni, insieme al televisore. Stadia, il primo servizio di gioco targato Google, riduce tutto a un semplice joystick. Il futuro dei videogiochi è nel cloud e questo è chiaro non soltanto a Mountain View. Sony ha un suo servizio streaming, da poco lanciato anche in Italia, Playstation Now, mentre Microsoft lavora da anni a xCloud, un servizio di gioco online per l'ecosistema Xbox.

Project Stream è il progetto pilota che Google ha avviato l'anno scorso per avvicinarsi al mondo del gaming, basato su Chrome. Stadia è il passo successivo, una console virtuale che sarà disponibile nel corso dell'anno negli Stati Uniti, in Canada e Regno Unito e in gran parte dell'Europa. Porterà videogiochi, inclusi in titoli AAA, su ogni tipo di schermo, dallo smartphone al tv di casa, con una risoluzione fino a 4K e 60fps. Stadia, ovviamente, trarrà grande vantaggio dalle reti 5G. Tra i primi titoli annunciati per la console di Google c'è l'attesissimo Doom Eternal di Bethesda.

“Nel mondo ci sono 200 milioni di persone che guardano i videogiochi su YouTube, Stadia rende possibile giocare con un semplice click”, spiega Google. Il nuovo sistema non ha una console fisica, ma un controller ufficiale, che si connette via Wi-Fi direttamente ai data center di Big G, e ha un pulsante dedicato allo sharing (come del resto quello della PS4) e un altro per attivare Assistente Google.

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