L’ossessione della Generazione Z per la tecnologia del passato è ormai diventata un fenomeno di massa, e le macchine fotografiche analogiche sono tra i principali protagonisti di questa tendenza. Gli scatti sgranati e sbiaditi, che sembrano usciti da un album di famiglia degli anni ’90, sono diventati un’estetica “giovane” consolidata, che ha abbandonato la nicchia per entrare nel mainstream. Fujifilm, marchio sempre molto “a fuoco” sulle tendenze estetiche contemporanee, prende spunto da questo trend con un’eccellente operazione a basso costo e altissimo impatto, regalando a uno dei suoi prodotti più longevi, la fotocamera usa e getta Quicksnap, un restyling di compleanno.
Nata nel luglio 1986, Quicksnap fu la prima fotocamera usa e getta al mondo. Fujifilm la ripropone in grande spolvero con un logo commemorativo ispirato al design originale della fotocamera e una gamma ampliata che include due nuovi modelli. Quicksnap Active è una fotocamera a pellicola impermeabile che può essere immersa fino a 10 metri di profondità – è pensata per scatti subacquei, giornate in spiaggia, in piscina e sport invernali. Quicksnap Black and White utilizza invece una pellicola monocromatica, consentendo a chiunque di scattare ritratti suggestivi ed essenziali senza dover toccare alcuna impostazione.
Secondo l’azienda, dal suo debutto Quicksnap ha venduto oltre 1,7 miliardi di unità in tutto il mondo. Il fatto di non sapere come è venuto uno scatto finché non viene adolescentemente sviluppato, unito all’aspetto granuloso e suggestivo della pellicola, è ormai diventato un punto di forza per gli utenti delle generazioni Z e Alpha alla ricerca di una via di fuga dalla gratificazione immediata della smartphone photography.
Il formato in sé non è cambiato molto negli ultimi quattro decenni. Quicksnap utilizza una pellicola standard 135 con batteria integrata (con sensibilità 400 per il bianco e nero), quindi non è necessario ricaricarla. Pesa 90 grammi e consente di scattare 27 foto, conteggiate da un quadrante meccanico. Il flash integrato ha una portata fino a 3 metri, mentre un foro per la cinghia permette di agganciare cordini da collo o da spalla.
“In un mondo in cui tutto è istantaneo, Quicksnap celebra la gioia della gratificazione ritardata: scatta una foto, metti via la fotocamera, vivi il momento”, ha affermato Karina Thomsen, Direttrice Marketing per il settore Consumer Imaging di Fujifilm Europe. “Quando le foto tornano dallo sviluppo, rivivi l’esperienza da capo”.
Non c’è dubbio che, con il giusto posizionamento nei negozi, queste nuove fotocamere usa e getta a pellicola andranno a ruba quando arriveranno sugli scaffali a settembre. L’iniziativa di Fujifilm è un altro segnale che il marketing sta prendendo atto del crescente disagio che tutti, non solo le nuove generazioni, proviamo nei confronti della dipendenza dagli smartphone e dell’avvento dell’Ai generativa.
Si abbina bene alla recente campagna anti-Ai di Polaroid, con cui il marchio di fotografia istantanea ricorda a tutti noi che nella vita c’è molto di più delle infinite chiacchiere sull’Ai e dell’insopportabile slop prodotto dall’Ai generativa.
