Nelle prossime settimane, tra design week, art week e miart, Milano si trasforma: cancelli, portoni e soglie che per tutto il resto dell’anno restano chiusi si aprono in via straordinaria, lasciando entrare visitatori e curiosi in spazi difficili da immaginare senza averli visti. Ed è proprio in questi contesti inattesi che prendono forma alcune delle esperienze più interessanti.
Kounellis, Boetti, Pistoletto: il deposito d’arte nascosto di Milano apre per poco tempo
Alle porte di Milano, i magazzini della Galleria Christian Stein aprono eccezionalmente al pubblico, trasformandosi in uno spazio espositivo temporaneo tra archivio e mostra.
Courtesy Galleria Christian Stein, Milano. Foto Agostino Osio
Courtesy Galleria Christian Stein, Milano. Foto Agostino Osio
Courtesy Galleria Christian Stein, Milano. Foto Agostino Osio
Courtesy Galleria Christian Stein, Milano. Foto Agostino Osio
Courtesy Galleria Christian Stein, Milano. Foto Agostino Osio
Courtesy Galleria Christian Stein, Milano. Foto Agostino Osio
View Article details
- Nicola Aprile
- 08 aprile 2026
È il caso dei magazzini della Galleria Christian Stein, nel comune di Pero a nord-ovest di Milano, che saranno aperti in via del tutto eccezionale ogni venerdì e sabato dal 10 aprile al 6 giugno. Questo luogo non è una semplice rimessa di opere, ma una vera estensione degli spazi espositivi della sede di Corso Monforte, un archivio dinamico in cui i lavori non sono solo custoditi, ma messi in relazione tra loro e con lo spazio che li ospita. Una vocazione già emersa in occasione di precedenti aperture straordinarie, nel 2014 e nel 2019, quando i magazzini avevano accolto una serie di mostre antologiche, rivelando al pubblico una dimensione della galleria normalmente invisibile.
Il magazzino di Pero occupa un edificio che in passato è stato uno spazio industriale, in quella zona di Milano dove sorgevano fabbricati legati proprio alle attività produttive. La sua missione originale è rivelata da alcuni elementi archetipici: i grandi ambienti continui e le vetrate che inondano lo spazio di luce naturale. Ad anticipare la costruzione, un’area esterna pavimentata è oggi un cortile.
Questo luogo non è una semplice rimessa di opere, ma una vera estensione degli spazi espositivi della sede di Corso Monforte, un archivio dinamico in cui i lavori non sono solo custoditi, ma messi in relazione tra loro e con lo spazio che li ospita.
Parallelamente, la mostra “Vertex” è stata già inaugurata e sarà aperta fino a maggio nello spazio di Corso Monforte per celebrare i sessant’anni della galleria. Seconda personale di Jason Martin (Jersey, 1970), presenta sei grandi dipinti a olio su alluminio e due opere a tecnica mista su alluminio e velluto, tutte realizzate appositamente per l’occasione.