Ogni opera possiede una memoria, e ogni città divora e restituisce identità. Nel caso dello scultore nippo-americano Isamu Noguchi, New York ha saputo fare ed essere entrambe le cose, e per onorare un legame creativo che ha segnato in modo indelebile la sua visione artistica, l'Isamu Noguchi Foundation e il Noguchi Museum hanno deciso di inaugurare la mostra “Noguchi's New York”, un’indagine che prova a restituire la complessità di questo rapporto attraverso opere, modelli, fotografie e materiali d'archivio.
Non tutti sanno che Isamu Noguchi ha ridisegnato New York
Al Noguchi Museum di New York, una grande mostra ricostruisce il rapporto complesso tra lo scultore nippo-americano e la città, tra opere iconiche, progetti mai realizzati e visioni urbane rimaste in sospeso.
Isamu Noguchi
Isamu Noguchi
Isamu Noguchi
Foto Charles Uht. The Noguchi Museum Archive
Diretta da Nicolas Ménard & Jack Cunningham, Eastend Western
Diretta da Nicolas Ménard & Jack Cunningham, Eastend Western
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- Ilaria Bonvicini
- 24 marzo 2026
L’intento di Kate Wiener, curatrice del The Noguchi Museum del Queens, è quello di evidenziare un percorso da cui possa emergere l’influenza che il tessuto materiale, sociale e politico di New York ha avuto sul suo lavoro, nonostante una carriera costellata di viaggi tra Parigi, Tokyo e Città del Messico. Dal 1922, quando arrivò in città a diciassette anni, fino alla morte nel 1988, la metropoli fu per lui un interlocutore costante — a volte complice, spesso ostile – e di cui cercò di ridefinire lo spazio urbano con persistenza.
Si parte dai primi anni newyorkesi di Noguchi — i ritratti, lo studio di MacDougal Alley, le frequentazioni con l'avanguardia della città — per arrivare alle grandi commissioni pubbliche che hanno segnato il volto urbano di Manhattan: Red Cube, la Sunken Garden alla Chase Manhattan Bank Plaza, e News, la targa per l'Associated Press Building, la sua prima commissione pubblica realizzata negli Stati Uniti. Accanto a queste, anche una serie di fotografie e materiali che documentano opere completate ma successivamente modificate o distrutte, come gli interni per il Time & Life Building e l’opera pubblica Shinto per l'atrio della Bank of Tokyo nel centro di Manhattan.
Uno dei nuclei più interessanti riguarda però i progetti mai realizzati: parchi giochi, piazze e giardini concepiti come ambienti di sperimentazione spontanea e non strutturata. I modelli per i playground — Play Mountain, Contoured Playground, il parco per le Nazioni Unite — animati nelle gallerie del Museo da brevi film d'animazione, raccontano un Noguchi che concepiva la scultura come spazio collettivo, come possibilità civica, anche se molti di questi progetti incontrarono attriti e resistenze politiche: Robert Moses, l’urbanista e commissario ai parchi della città e figura chiave nella trasformazione urbana della città, bloccò sistematicamente le sue proposte.
Quella del museo è quindi una scelta curatoriale che mira ad amplificare il senso di “futuro mancato” che attraversa l’intero percorso, offrendo uno sguardo su una New York possibile, alternativa a quella costruita. In questo senso, in “Noguchi's New York” è stata prevista una sezione aggiuntiva di materiali riguardanti progetti e commissioni solo recentemente scoperti, inclusi un giardino di sculture sagomate per il MoMA e attrezzature ludiche per le scimmie dello zoo del Bronx.
Cosa mi ha spinto a fare cose [per New York]?… Non è solo un lavoro. Perché in realtà non lo faccio per i soldi… È semplicemente una sorta di gesto, un modo per restare fedeli al proprio idealismo…
Isamu Noguchi
Mostra: Noguchi's New York Curata da: Kate Wiener Dove: Noguchi Museum, New York, Stati Uniti Date: dal 4 febbraio al 13 settembre 2026
Immagine di apertura: Red Cube, Isamu Noguchi, 1968