A Toronto è stato appena siglato il contratto per la realizzazione del New Ontario Science Centre, il nuovo polo espositivo e didattico progettato dagli studi Hariri Pontarini Architects e Snøhetta. Il progetto sorgerà all’interno di Ontario Place, storico complesso sul lungolago della città destinato a diventare uno dei principali luoghi di divulgazione scientifica e innovazione del Canada. L’intervento non riguarda soltanto un nuovo edificio. Il piano prevede infatti anche la conservazione della Cinesphere e dei Pod degli anni Settanta, tra le strutture più iconiche del sito. La Cinesphere, inaugurata nel 1971, è considerata un piccolo monumento dell’architettura tecnologica: una cupola triodetica in acciaio e alluminio che ospita il primo cinema Imax permanente al mondo, ancora oggi il più grande del Canada.  E poiché l’innovazione, qui, è nel processo, oltre che nel prodotto, per l’attuazione dell’opera è stata avviata una complessa procedura di aggiudicazione basata su un partnerariato pubblico-privato (DBFM - Design Build Finance Maintain): un modello in cui il soggetto privato si occupa non solo della progettazione e costruzione, ma anche del finanziamento e della manutenzione dell’edificio nel tempo. In cambio, l’amministrazione pubblica mantiene un forte controllo su tempi, costi e qualità dell’intervento. Dai primi render, il nuovo edificio emergerà dalla terraferma stemperando la sua corposa massa grazie a un volume organico a metà tra un gigantesco origami e una scultura di neve che brilla di luce sull’acqua, e vanterà le migliori prestazioni energetiche e di abbattimento dell’impronta ecologica. Come spiegano i progettisti, l’ispirazione nasce proprio dal contesto del sito, un punto di connessione tra la città e il Lago Ontario: “Le costellazioni del cielo notturno sono diventate una metafora per collegare tutti gli elementi del nuovo Science Centre, inclusi i cinque Pod esistenti e la Cinesphere. Il programma si articola come una serie di molecole o moduli interconnessi che generano esperienze sia all’interno sia all’esterno”. A completare il progetto, un disegno urbano di nuove piazze pubbliche, sentieri e percorsi nel verde integrerà maggiormente al contesto cittadino l’area, rendendola sempre più vissuta e fruibile nella quotidianità. L’avvio dei lavori è previsto nella primavera 2026.