Promo testo stripe

L’edificio simbolo della nuova Tbilisi sta per essere demolito: è di Massimiliano Fuksas, e non ha mai aperto al pubblico

Progettato come simbolo della modernizzazione della Georgia, il centro culturale è rimasto inutilizzato per oltre un decennio. La decisione di demolirlo chiude definitivamente la vicenda di una delle architetture più controverse del Paese e riapre il dibattito sul destino delle grandi opere rimaste senza una visione politica.

È ufficiale: il Rike Concert Hall di Tbilisi, il grande complesso progettato da Studio Fuksas che nel 2012 avrebbe dovuto inaugurare una nuova stagione culturale per la Georgia, sarà demolito entro il 25 dicembre 2026.

L’ipotesi della demolizione circolava già da gennaio, ma ora è diventata ufficiale. Si chiude così la vicenda di un’opera costata circa 40 milioni di euro e concepita come simbolo della modernizzazione del Paese. A meno di quindici anni dal completamento, il centro culturale non ha mai aperto al pubblico.


Il Rike Concert Hall nasce alla fine degli anni Duemila come parte del vasto programma di trasformazione urbana promosso dall’allora presidente Mikheil Saakashvili. L'obiettivo era ridisegnare l'immagine di Tbilisi attraverso una serie di architetture contemporanee firmate da progettisti internazionali. Affacciato sul fiume Kura e immerso nel Rike Park, il complesso di 10 mila metri quadrati progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas era destinato a diventare uno dei simboli della nuova Georgia che, dopo la Rivoluzione delle Rose del 2003, cercava di proiettarsi verso l'Europa.

Sebbene l'edificio venga sostanzialmente completato nel 2012, il cambio di governo dello stesso anno ne impedisce l'inaugurazione. La nuova amministrazione interrompe il programma avviato dal precedente esecutivo e il complesso rimane inutilizzato. Negli anni successivi passa di mano più volte, viene messo all'asta e proposto per diversi progetti di riuso, senza che nessuno riesca a restituirgli una funzione.

La svolta arriva nel 2025, quando la morte accidentale di un adolescente all'interno del sito abbandonato, riporta il futuro dell'edificio al centro del dibattito pubblico. Il sindaco Kakha Kaladze, esponente del partito di governo Sogno Georgiano fondato dall'oligarca Bidzina Ivanishvili, dichiara che il complesso, ormai ridotto a parcheggio e in stato di degrado, dovrà essere demolito. Oggi quella decisione è diventata definitiva.

Con il Rike Concert Hall scompare non solo una delle opere più riconoscibili di Studio Fuksas, ma anche il simbolo di una stagione politica e urbana rimasta incompiuta. La sua demolizione riapre una domanda che riguarda molte architetture contemporanee: che cosa accade alle grandi opere quando viene meno il progetto politico che le ha generate? Oggi possiamo essere sicuri almeno di una cosa: nessun georgiano usufruirà mai della grande opera che avrebbe dovuto essere il motore di cambiamento della sua città.

Immagine di apertura: Foto Marcin Konsek da Wikimedia Commons

Ultime News

Altri articoli di Domus

China Germany India Mexico, Central America and Caribbean Sri Lanka Korea icon-camera close icon-comments icon-down-sm icon-download icon-facebook icon-heart icon-heart icon-next-sm icon-next icon-pinterest icon-play icon-plus icon-prev-sm icon-prev Search icon-twitter icon-views icon-instagram