Con la morte di Aldo Spinelli scompare una di quelle figure che hanno costruito il profilo internazionale del design italiano del secondo Novecento. Cofondatore di Poliform insieme ai cugini Alberto Spinelli e Giovanni Anzani, ha guidato l’evoluzione di un'impresa radicata nella tradizione manifatturiera di un territorio, la Brianza, in uno dei principali marchi globali dell’arredo contemporaneo, una delle voci di primo piano in quella via tutta italiana alla trasformazione del vocabolario del design, guidata dall’abitare.
La storia dell’azienda coincide proprio con quel capitolo di storia del design: prende forma a Inverigo, in provincia di Como, nel 1970, quando i tre soci raccolgono l'eredità di un laboratorio artigianale fondato nel 1942 dalle loro famiglie. È una fase decisiva per il design italiano, sono anni in cui la produzione industriale, la sperimentazione dei linguaggi e il dialogo con l’architettura ridefiniscono il ruolo del mobile; lo stesso nome della nuova azienda richiama un’attitudine che guarda verso una progettazione modulare e aperta.
La crescita della produzione, del campo progettuale e della rete internazionale sono poi per natura i capitoli successivi di questa vicenda: arrivano i nomi più rilevanti dal mondo del design – molti di loro destinati a lunghe e durature collaborazioni – come Jean-Marie Massaud, Paola Navone, Marcel Wanders e Daniel Libeskind.
Si crea una presenza globale, quella di una vera colonna delle Design Week negli anni, e si crea una vera geografia attorno al nucleo originario dell’azienda, generata dal produrre e poi dal ricercare e dal creare, come arriva a testimoniare con gli anni '10 il Poliform Lab di Carlo Colombo.
Il Compasso d’Oro alla carriera arrivato nel 2018 per Spinelli e i suoi compagni d’avventura ha riconosciuto il percorso di Poliform come uno dei casi più significativi dell'industria italiana del progetto, e la figura di Spinelli come uno di quei veri plasmatori di un’identità e di una riconoscibile continuità, quella del design italiano nato dalla casa, attraverso oltre cinquant’anni di trasformazioni.
Immagine d'apertura: Courtesy Poliform
