Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, alle porte di Torino, una mostra utilizza il cinema per raccontare una storia poco conosciuta della cultura italiana. Fino al 25 ottobre 2026, la Galleria di Levante ospita Giacomo Puccini: musica, cinema e storia”, un percorso espositivo che riporta alla luce il legame tra il compositore lucchese, la Regina Margherita di Savoia e la nascita dell’industria cinematografica nazionale.
Gli abiti di un film raccontano la storia dimenticata delle origini del cinema italiano
Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, una mostra riporta alla luce i costumi originali realizzati da Georges Annenkov per il film Puccini del 1953. Attraverso gli abiti, il percorso racconta il legame tra il compositore, la Regina Margherita e il cinema italiano.
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- Pietro Di Carlo
- 23 giugno 2026
Al centro dell’esposizione si trovano gli abiti originali realizzati dallo scenografo e costumista Georges Annenkov per Puccini, il film diretto da Carmine Gallone nel 1953 e interpretato da Gabriele Ferzetti.
I costumi sono accompagnati da materiali d’archivio, cimeli cinematografici e da una cinepresa storica provenienti dall’Archivio Luigi Rovere, produttore della pellicola e figura centrale del cinema italiano del dopoguerra.
Quando una regina finanziò Puccini
La mostra nasce dal desiderio di riportare all’attenzione un episodio poco noto della biografia del compositore. Nel 1880 fu infatti la Regina Margherita a sostenere economicamente il giovane Puccini, permettendogli di trasferirsi da Lucca a Milano per frequentare il Conservatorio.
Un intervento che contribuì alla formazione di quello che sarebbe diventato uno dei compositori italiani più celebri nel mondo.
Curata da Alessandro Rota con la collaborazione di Clotilde Cattaneo, che ha seguito il restauro degli abiti, l’esposizione utilizza i costumi cinematografici come strumento per intrecciare storia della monarchia, patrimonio musicale e memoria visiva del Novecento.
Cinema delle origini e memoria italiana
Il riferimento al cinema assume un significato particolare anche per la figura della sovrana. Nel 1896, infatti, la Regina Margherita fu protagonista di uno dei primi filmati della storia della cinematografia italiana, realizzato da Vittorio Calcina durante un soggiorno alla Villa Reale di Monza. Conservata oggi negli archivi della Cineteca Nazionale, la breve pellicola rappresenta una delle più antiche testimonianze filmiche prodotte nel Paese.
La mostra offre inoltre l’occasione per riscoprire la figura di Luigi Rovere, produttore nato a Torino e protagonista della stagione d’oro del cinema italiano del dopoguerra. Nel corso della sua carriera collaborò con alcuni dei più importanti registi del Novecento, producendo tra gli altri Lo sceicco bianco, il primo lungometraggio diretto da Federico Fellini, e Il cammino della speranza di Pietro Germi, vincitore dell’Orso d’Argento alla prima edizione del Festival di Berlino.
“Giacomo Puccini: musica, cinema e storia” resterà aperta fino al 25 ottobre 2026 ed è visitabile con il biglietto d’ingresso della Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Immagine di apertura: Märta Torén e Gabriele Ferzetti in una scena del film Puccini, 1953
- Giacomo Puccini: musica, cinema e storia
- Palazzina di Caccia di Stupinigi
- dal 10 giugno al 25 ottobre 2026