La facciata del Teatro alla Scala cambierà volto. Ma solo fino al 17 maggio. Per una settimana l’edificio progettato da Giuseppe Piermarini — e ampliato pochi anni fa da Mario Botta — e la piazza che dal teatro prende il nome saranno animati da sculture luminose e da un videomapping curati dall’artista Marco Lodola. L’occasione è l’ottantesimo anniversario della riapertura dell’edificio dopo i bombardamenti: l’11 maggio 1946 Arturo Toscanini dirigeva il primo concerto del dopoguerra. Un biglietto in platea costava centomila lire — una cifra enorme per l’epoca — ma l’evento fu partecipatissimo anche grazie agli altoparlanti installati in Piazza Duomo, che permisero ai milanesi di assistere simbolicamente al ritorno del teatro.
Una grande installazione cambierà la Scala di Milano, ma hai solo una settimana per vederla
Tre sculture luminose e un videomapping dell’artista Marco Lodola trasformano il Teatro alla Scala per celebrare gli ottant’anni dalla storica riapertura dopo la guerra.
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- 11 maggio 2026
Nabucco invade la facciata della Scala
Il lavoro site-specific di Lodola celebra questo momento attraverso tre sculture ispirate ai personaggi del Nabucco di Giuseppe Verdi, in scena alla Scala in queste settimane: il re Nabucodonosor, il sacerdote Zaccaria e Abigaille. La facciata sarà animata anche da un videomapping che proietterà un pubblico di spettatori rivolti verso la piazza e le sculture, omaggiando il rapporto ormai decennale tra il teatro e la città; un legame che in più occasioni ha ridefinito i confini dell’istituzione, portandola direttamente nelle piazze e nelle strade milanesi.
Da anni Lodola collabora con brand, istituzioni ed eventi internazionali, dalle Olimpiadi al Festival di Sanremo, utilizzando le sue figure luminose e coloratissime, ormai riconoscibili, per trasformare temporaneamente gli spazi urbani. Anche in questo caso “Note di Luce” — questo il nome del progetto, curato da Angelo Bonello — usa la pop art luminosa come strumento per riscrivere, almeno per qualche giorno, il volto di uno dei luoghi più simbolici di Milano.
Un progetto artistico che diventa beneficenza
L’intervento celebra anche il sodalizio tra la Fondazione Teatro alla Scala e la Fondazione Banco dell’energia di A2A. Alcune serigrafie prodotte da Lodola e ispirate al progetto saranno infatti messe in vendita presso Deodato Arte; il ricavato sosterrà i progetti della Fondazione Banco dell’energia dedicati alle famiglie in difficoltà.