A catalogo ci sono diverse varianti della Kelly di Hermès e la 11.12 che Karl Lagerfeld disegnò per Chanel. Eppure Marble Bags non vende borse.
Le borse di Hermès e Chanel diventano sculture di marmo. Arte o kitsch?
L’artista svizzero Andrea Valsecchi scolpisce nel marmo modelli iconici come la Kelly di Hermès o la 11.12 di Chanel. Un omaggio alla moda che oscilla tra pop art e kitsch.
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- La redazione di Domus
- 17 marzo 2026
Il progetto dell’artista svizzero Andrea Valsecchi trasforma alcuni dei modelli più iconici della moda contemporanea in sculture di marmo. Con un savoir-faire ereditato dalla sua famiglia — che da oltre un secolo si dedica alla lavorazione della pietra — Valsecchi porta avanti questa tradizione attraverso la scultura, scegliendo come soggetto proprio le borse delle grandi maison.
L’approccio richiama quello della pop art, che trasformava i prodotti di consumo in opere d’arte — anche se qui l’oggetto non appartiene alla cultura di massa ma al lusso più esclusivo.
“L’attenzione al dettaglio non è un dettaglio” è il motto dello scultore. Nelle sue opere iperrealiste ogni piega, bottone o cucitura viene ricostruita con estrema precisione. Il risultato è una traduzione quasi letterale di oggetti pensati per la morbidezza della pelle in un materiale duro e permanente come il marmo.
L’approccio richiama quello della pop art, che trasformava i prodotti di consumo in opere d’arte — anche se qui l’oggetto non appartiene alla cultura di massa ma al lusso più esclusivo. Il gesto non è ironico quanto piuttosto dichiaratamente celebrativo: il lavoro di Marble Bags diventa così una sorta di omaggio alle maison e al linguaggio formale che hanno costruito nel tempo.
Alla base del progetto c’è soprattutto un interesse profondo per l’oggetto. Valsecchi è prima di tutto un collezionista e scolpire queste borse è per lui un modo di studiarle e comprenderle, oltre che di celebrarle. Il soggetto nasce dopo anni di sperimentazione con il marmo nelle officine della sua famiglia, dove l’artista ha imparato a confrontarsi con le qualità più tipiche del lavoro sulla pietra: pazienza, tenacia e la capacità di accettare i tentativi falliti come parte inevitabile del processo.
Nel caso delle Marble Bags, il risultato è una sorta di immortalità materiale per oggetti nati invece per l’uso quotidiano. Le sculture sono pezzi unici, spesso personalizzabili e arricchiti da dettagli in metallo o tessuto che completano ogni opera.
Ma qual è il loro vero significato?
Più che alla pop art, queste sculture sembrano appartenere anche a un’altra categoria estetica: quella del kitsch, su cui Umberto Eco ha scritto alcune delle riflessioni più celebri.
Eco raccontava come i viaggiatori stranieri che visitavano le città italiane volessero portare con sé un frammento delle meraviglie viste durante il viaggio. Non potendo acquistare le opere originali, commissionavano a disegnatori modesti delle copie o degli “sketch” — da cui, secondo una possibile etimologia, deriverebbe la parola “kitsch”.
Letto attraverso questa lente, il lavoro di Valsecchi assume un significato diverso. Le sue borse di marmo permettono di contemplare oggetti nati per l’uso e per il consumo esclusivamente nella loro forma, isolandoli dal contesto e dalla funzione.
Non più accessori di moda, ma reliquie estetiche: icone del lusso sottratte al consumo e trasformate in oggetti da contemplare.