Wingcube, la mini-casa mobile che sarebbe piaciuta a Joe Colombo

Un prototipo tedesco rilegge il campeggio come esercizio di micro-architettura trasformabile: da parallelepipedo compatto su strada a spazio abitabile espanso per quattro-otto persone.

Non è una tenda e non è una roulotte. Wingcube è un prototipo di micro-abitazione mobile attualmente in fase di sviluppo da parte di un team di designer tedeschi. Su strada si presenta come un parallelepipedo bianco compatto; una volta aperto, si trasforma in uno spazio abitabile in grado di ospitare da quattro a otto persone.

Il modulo chiuso misura 2,5 × 1,2 metri per 2,1 metri di altezza. La struttura rigida centrale si espande grazie a un sistema a fisarmonica: due elementi laterali in materiale plastico pieghevole ma resistente si dispiegano verso l’esterno, aumentando la superficie interna e definendo una copertura arcuata. Il principio è quello del dispositivo trasformabile, dove arredo e architettura coincidono in un unico meccanismo — una logica progettuale che richiama l’approccio sperimentale di Joe Colombo.

Domus 494, gennaio 1971

La copertura, in tessuto beige, integra ampie superfici trasparenti che garantiscono illuminazione naturale e mantengono un rapporto diretto con l’esterno anche in caso di pioggia.

Wingcube

Wingcube

Wingcube

Wingcube

Wingcube

Wingcube


All’interno lo spazio è organizzato con logica compatta: posti letto, moduli per la conservazione e la preparazione dei cibi, contenitori in legno massello ancorati al nucleo centrale. Un tavolo estraibile completa la dotazione, pensato per essere utilizzato all’esterno insieme a sedute richiudibili.

Secondo i progettisti, l’ingresso sul mercato potrebbe avvenire entro la fine del 2027, con un prezzo stimato intorno ai 20 mila euro.