Quello strano dialogo tra Michelangelo Pistoletto e Britney Spears

A distanza di dieci anni dall'installazione, la scultura di Michelangelo Pistoletto in Piazza Duca d’Aosta a Milano fa ancora discutere, ma questa volta a rimanere perplessa è Britney Spears. 

A volte, in quel grande teatro dell’assurdo che sono i social media, le stelle si allineano. Altre volte, mondi solitamente ai poli dello spettro culturale collidono in una fenomenologia dell’inspiegabile, creando cortocircuiti logici e suscitando interrogativi cui difficilmente si potrà trovare una risposta razionale.

Una prima domanda potrebbe essere, ad esempio, se esista all’interno di questi spazi digitali una dimensione in cui il novantaduenne Michelangelo Pistoletto, tra i massimi esponenti dell’Arte Povera, possa disquisire con una pop star di fama mondiale come Britney Spears, ormai libera dalla conservatorship e senza freni, sul valore delle sue opere d'arte pubblica. E la risposta potrebbe anche essere no, se la realtà non avesse superato un perfetto scenario da prompt IA. 


Qualche giorno fa, la cantante ha condiviso sul suo profilo Instagram una foto scattata da uno sconosciuto a Milano: sullo sfondo, davanti alla Stazione Centrale di Piazza Duca d’Aosta, campeggia proprio la Mela Rigenerata di Pistoletto, scultura che da dieci anni è parte del paesaggio urbano milanese, simboleggiando quello che per l’artista rappresenta il “Terzo Paradiso”, ossia un’unità ritrovata e riconciliante tra natura e artificio. Il commento che accompagna il post è un diretto quanto perplesso “Where the fuck did that apple come from???”.

 La risposta di Pistoletto – che, a quanto pare, segue Britney Spears su IG – non si è fatta attendere, arrivando con un repost ironico e una semicit. del singolo Oops…I did it (again) : “Ciao Britney! I don’t just make Apples. I’m waiting for you @britneyspears in Biella to discover @cittadellarte”. Dentro questo scambio c’è di tutto: lo sguardo pop che incontra l’arte pubblica, la distanza tra contenuto, contesto e codici interpretativi, ma soprattutto la capacità dei social di mettere in discussione anche le figure più istituzionalizzate.


Nulla da obiettare a questo “fraintendimento”, quindi, per un artista che ha passato decenni a riflettere sul rapporto tra società, simboli e partecipazione collettiva. Bisogna solo attendere e scoprire se questa collisione social si trasformerà in una presenza di Britney Spears a Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, a Biella, chiudendo il cerchio di questa vicenda dai tratti leggermente cringe.