Firenze. Villa La Pietra esplora la cultura visuale di Olivetti

In occasione del 110° compleanno della celebre azienda, la mostra “The Olivetti Idiom (1952-1979)” ripercorre 30 anni cruciali nello sviluppo della cultura d’impresa del marchio.

Ettore Sottsass, Jr., Jukebox, 1968. Photo by Gianni Berengo Gardin

Conosciuta soprattutto per le sue macchine da scrivere iconiche, che hanno accompagnato il boom economico italiano degli anni Cinquanta e Sessanta – tra le altre, la Lexikon 80 (1948) e la Lettera 22 (1950) progettate da Marcello Nizzoli e la Valentine (1968) ideata da Ettore Sottsass e Perry A. King – Olivetti è anche nota per aver aperto la strada alle nozioni di brand image e cultura d’impresa in Italia.

Grazie alla collaborazione con product designer, architetti, grafici ed esperti pubblicitari, la strategia di comunicazione dell'azienda si è spinta fino alla realizzazione di architetture e showroom corporate. Un approccio visionario dovuto principalmente ad Adriano Olivetti, figlio del fondatore Camillo, che ha creduto fermamente nel ruolo del design come strumento per le imprese “per trasmettere un'immagine che non fosse semplicemente apparenza, ma un riflesso tangibile di un modo di essere e operare”.

Curata da Caterina Toschi e in programma presso la Villa La Pietra di Firenze fino al 5 maggio, la mostra “The Olivetti Idiom (1952-1979)” ripercorre 30 anni di storia visuale dell’azienda. Esaminando le diverse tipologie di spazi utilizzati per presentare i propri prodotti, l’esposizione mette in luce i raffinati metodi di storytelling adottati da Olivetti nel corso degli anni.

“The Olivetti Idiom (1952-1979)”, veduta della mostra, Villa La Pietra, Firenze, 2018
Qui sopra: “The Olivetti Idiom (1952-1979)”, veduta della mostra, Villa La Pietra, Firenze, 2018. In apertura: Ettore Sottsass Jr., Jukebox, 1968. Foto Gianni Berengo Gardin

Conceived by some of the most avant-garde architects of the time - such as Carlo Scarpa, Gae Aulenti and Ignazio Gardella - the retail and exhibition projects produced by the company profoundly shaped its global recognition and influence. Featuring historical photographs as well as original material that document the interior design of many of the brand’s stores, “The Olivetti Idiom”, therefore, also looks at the company’s most groundbreaking shows, such as the “Design in Industry” presented at the MoMA of New York in 1952.

Infine, la mostra prende in esame anche un capitolo meno noto della storia Olivetti, quello del CISV-Centro Istruzione e Specializzazione Vendite, che ha operato a Firenze tra il 1954 e il 1979. Dedicato ai dipendenti neo-assunti, il centro di formazione si concentrò sull’insegnamento di strategie di vendita, informando al contempo sui valori fondamentali dell’azienda. Un approccio pedagogico e umanistico caro ad Adriano Olivetti, che fece della cultura d’impresa una componente fondamentale del DNA Olivetti.

Titolo mostra:
The Olivetti Idiom (1952-1979)
A cura di:
Caterina Toschi
Date di apertura:
fino al 5 maggio
Prodotta da:
Ellyn Toscano
Luogo:
Villa La Pietra NYU Florence
Indirizzo:
via Bolognese 120, Firenze

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