Milano. Il Salone del Mobile è liquido e contagia in positivo la città

Alla presentazione del Salone del Mobile.Milano (17-22 aprile 2018) si è parlato di sinergia con la città, del padiglione climatico di Carlo Ratti a Palazzo Reale e dell'idea (concreta) di fare presto il Museo del Design a Milano.

Salone del Mobile.Milano 2018

Appuntamento il 17 aprile davanti a Palazzo Reale, nel padiglione firmato da Carlo Ratti Associati, per l’inaugurazione ufficiale del Salone del Mobile.Milano. Ratti, che ha lavorato con il paesaggista francese Patrick Blanc, ci farà “attraversare” quattro stagioni diverse, semplicemente entrando e uscendo da quattro microcosmi naturali e climatici.
La conclusione (simbolica) sarà invece a Palazzo Marino venerdì 20 aprile, con una grande festa e con la premiazione del “Salone del Mobile.Milano Award”.

Si profilano, come sempre, sei giorni intensi (17–22 aprile 2018), in fiera e fuori, che puntano – quest’anno ancora di più – sulla sinergia con la metropoli lombarda. “In fiera si concentra il business, ma il Salone è liquido, in giro per Milano”, ha spiegato il presidente Claudio Luti, ieri, nell’aula magna della Bocconi gremita di giornalisti e addetti ai lavori per la conferenza stampa di presentazione.

Tra i presenti, il sindaco di Milano Beppe Sala ha ribadito il concetto sottolineando come la Triennale dovrebbe riconquistare una leadership più forte, magari con la realizzazione del tanto agognato Museo del Design. “Il design è ancora una chiave per decifrare Milano”, ha rincalzato Stefano Boeri, il candidato più probabile alla presidenza della Triennale. È importante quindi “avere un posto dove ci sono gli oggetti, che hanno una vita da raccontare”.

Con 300.000 visitatori, 2.000 aziende e una filiera da 26,8 miliardi di euro, il Salone (nel 2018 con EuroCucina e il Salone Internazionale del Bagno) resta la manifestazione di riferimento mondiale del settore e, per sottolinearne i punti di forza, è stato messo a punto un manifesto. “Un atto di affetto, un patto d’intenti” nei confronti della città che, da ben 57 anni, lo accoglie e lo nutre.

È un manifesto di parole che ricostruiscono e raccontano anche il senso e la storia della manifestazione. Si comincia con l’emozione e l’impresa (“i designer vengono a Milano perché ci sono le imprese che hanno ancora voglia di rischiare”, sottolinea Luti). Ci sono poi la qualità (“che è un’alchimia complessa”, come spiega il designer Piero Lissoni, “ha bisogno di persone che ci credono: designer, artigiani, imprese”) e il progetto (dove “la sostenibilità è un obbligo e non un problema di marketing”, rincalza Luti). E, ancora, il sistema; i giovani (con il Satellite che da 21 anni sceglie i migliori talenti under 35 di tutto il mondo); la comunicazione; la cultura; e, infine, Milano al centro (una città, ha sottolineato Fabio Novembre, che è “un abito da indossare, un vestito, comodo, elegante, creativo che fa cambiare punto di vista a chi lo indossa”).

Formula rinnovata per il SaloneSatellite che guarderà all’Africa e all’America Latina con le mostre curate dai fratelli brasiliani Fernando e Humberto Campana e dal designer franco-marocchino Hicham Lahlou. E anche i giovani espositori (650 su 2.800 metri quadrati) saranno invitati a presentare lavori che indagano il rapporto tra heritage e contemporaneità, tra nuove tecnologie e artigianato, con occhio vigile sulle emergenze sociali e ambientali.

Titolo evento:
Salone del Mobile.Milano
Sede:
Fiera Milano-Rho, Palazzo Reale, Palazzo Marino
Date di apertura:
17–22 aprile 2018

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