Tomás Saraceno a Zurigo

L’utopia realizzabile di Tomás Saraceno ispirata da fenomeni fisici e biologici e le sue abitazioni “oltre l’umano” approdano a Zurigo al Museum Haus Konstruktiv.

Per la prima volta in Svizzera una grande mostra personale raccoglie il lavoro dell’artista Tomás Saraceno. Con le sue installazioni spaziali al confine tra arte, architettura e scienze naturali, Saraceno pone domande su future forme abitative “più che umane”. La sua ricerca artistica può essere vista come un invito a riconsiderare i rapporti ecologici e sociali. Saraceno ha studiato come architetto e artista e ha frequentato i corsi di Thomas Bayrle alla Städelschule di Francoforte. Ora vive e lavora a Berlino.

Fig.1 “Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys”, vista della mostra al Museum Haus Konstruktiv, 2017. Photo Stephan Altenburger

Tomás Saraceno considera il suo lavoro multidisciplinare come ricerca artistica, nel quale indaga il concetto di “utopia realizzabile”. Ispirandosi a fenomeni fisici e biologici, come la termodinamica dell’atmosfera o le strutture delle ragnatele, Saraceno lavora con esperti di diverse discipline, tra cui biologi, ingegneri e architetti, sviluppando opere sensazionali: enormi sculture riempite di aria che galleggiano verso l’alto grazie alla radiazione solare e alle radiazioni a raggi infrarossi dalla superficie terrestre, o strutture reticolari tanto spettacolari quanto delicate. I suoi progetti visionari si possono ricondurre a quelli dei costruttivisti e suprematisti russi Kazimir Malevich ed El Lissitzky, che già ai loro tempi inseguivano progetti di “città volanti”. In risposta alle odierne sfide globali, ecologiche e sociali, le opere di Saraceno sono modelli di una futura vita sostenibile.

Fig.2 “Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys”, vista della mostra al Museum Haus Konstruktiv, 2017. Photo Stephan Altenburger

Parte della mostra al Museo Haus Konstruktiv è dedicata alle ultime opere ed esperimenti di Saraceno del suo progetto “Aerocene”, l’era dell’aria. Sono esposte diverse sculture fluttuanti che non si affidano a combustibili fossili, gas inerti o celle solari e, in varie configurazioni, potrebbero volare in tutto il mondo, solo sulla base dell’energia termica. I primi voli di prova sono già stati eseguiti, come documentato nelle fotografie e nei video di grande formato in mostra.

Saraceno, che ha frequentato il programma Ames della NASA e ha svolto una residenza presso l’Agenzia Spaziale Nazionale Francese (CNES), sta attualmente lavorando con il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. Inizialmente concepito come progetto artistico, Aerocene si è rapidamente evolvendo in un forum per affrontare i problemi ecologici più urgenti, come l’inquinamento ambientale e la dipendenza umana dai combustibili fossili e dagli idrocarburi. Sullo sfondo dell’attuale crisi energetica, Saraceno lavora con un gruppo di artisti, scienziati naturali e attivisti per cercare soluzioni per viaggare e abitare in modo sostenibile, e per proteggere la diversità biologica della Terra a lungo termine. L’ultima invenzione è l’Aerocene Explorer, un kit di avvio per il volo che consente a chiunque di far volare in cielo una scultura Aerocene. Lo zaino portatile è dotato di un miniprocessore Raspberry Pi, di una fotocamera e di un numero di sensori meteo che vengono utilizzati per raccogliere dati su qualità, temperatura, umidità e pressione dell’aria.

Fig.3 “Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys”, vista della mostra al Museum Haus Konstruktiv, 2017. Photo Stephan Altenburger

At Museum Haus Konstruktiv, Saraceno is installing the work “Arachno Concert”, in which a spider is situated in an open cubic frame, where its web is connected to a microphone. The spider’s own activity causes this web to vibrate, and these vibrations are simultaneously turned into sound. At the same time, the artist makes “cosmic dust” visible, whereby the paths of dust particles moving freely through the air are recorded by a camera and transferred to a monitor. Whenever anyone present moves, this in turn influences the movement of air currents, the dust trails and the spider silk. Saraceno compares the installation to a “Jam session between the spider, the dust and the people moving in the room. They interact and I hope that I can unite them all in this cosmic din.” Accanto a Aerocene, sono esposti anche ragni e ragnatele. Saraceno, insieme con una comunità di scienziati ha accumulato più di un decennio di ricerca sugli aracnidi. In collaborazione con aracnologi, ha realizzato numerose cornici aperte che ospitano circa 300 ragni di 12 specie in totale, classificati come solitari, semi-sociali o sociali. Saraceno permette loro di lavorare sulle ragnatele di altre specie e osserva l’emergere di nuove strutture ibride, che ricordano concettualmente i panorami cittadini ipermoderni o il web cosmico – un termine usato per descrivere la struttura dell’universo osservabile. Al Museum Haus Konstruktiv, Saraceno sta inoltre realizzando un Arachno Concert, in cui un ragno si trova in una ragnatela cubica aperta, dove la sua tela è collegata a un microfono. La sua attività fa vibrare la ragnatela e queste vibrazioni si trasformano simultaneamente in suono. Contemporaneamente, l’artista rende visibile la “polvere cosmica”, per cui i percorsi di particelle di polvere che si muovono liberamente attraverso l’aria vengono registrati da una telecamera e trasferiti a un monitor. Ogni volta che qualcuno si muove, questo a sua volta influenza il movimento delle correnti d’aria, i percorsi di polvere e la tela del ragno. “L’installazione crea una jam session mettendo insieme il ragno, la polvere e le persone che si muovono nella stanza. Tutti interagiscono e spero di poterli unire in un’unica mente cosmica”.

Fig.4 Eclipse of Aerocene Explorer, 2016. Performance Salar de Uyuni, Bolivia. Photo Studio Tomás Saraceno, 2016
Fig.5 “Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys”, vista della mostra al Museum Haus Konstruktiv, 2017. Photo Stephan Altenburger
Fig.6 “Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys”, vista della mostra al Museum Haus Konstruktiv, 2017. Photo Stephan Altenburger
Fig.7 “Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys”, vista della mostra al Museum Haus Konstruktiv, 2017. Photo Stephan Altenburger
Fig.8 Aerocene, lancio a White Sands (NM, Stati Uniti), 2015. Photo Studio Tomás Saraceno, 2015
Fig.9 “Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys”, vista della mostra al Museum Haus Konstruktiv, 2017. Photo Andrea Rossetti
Fig.10 “Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys”, vista della mostra al Museum Haus Konstruktiv, 2017. Photo Andrea Rossetti
Fig.11 “Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys”, vista della mostra al Museum Haus Konstruktiv, 2017. Photo Andrea Rossetti


fino al 3 settembre 2017
Tomás Saraceno – Aerosolar Journeys
a cura di Sabine Schaschl
Museum Haus Konstruktiv
Selnaustrasse 25, Zurigo