Bauhaus e sensualità

Tre sistemi – b3, b1 e b+ solitari – ripensati e aggiornati. Sono le novità che quest’anno Bulthaup presenta nello spazio dell’ex Chiesa di San Carpoforo. #MDW2016

“Finora non avevamo mai avuto una linea di mobili, abbiamo sempre pensato per sistemi”, spiega Marc O. Eckert, CEO dell’azienda tedesca. “Introduciamo, per la prima volta, una linea di arredi che sono i veri protagonisti di quest’anno. Non tanto i pezzi in sé, quanto la filosofia che sta dietro di essi: le persone non vogliono un ‘prodotto-status symbol’, cercano storie. E noi ci siamo letteralmente buttati sul tavolo”. Tavolo che, nella fattispecie, si traduce in un elegante piano di lavoro in rovere, ancorato al telaio in metallo da una clip, sempre in metallo nero.

Bulthaup, Sistema b+, Fuorisalone 2016

Ma perché proprio il tavolo? “Perché è il centro della comunità, la base di commedie e tragedie. La cucina, in pratica, è il luogo dove accade tutto. È sempre attorno al cibo che si condividono i migliori momenti della propria vita. E il tavolo è il centro dello spazio, è il luogo dove le persone dialogano e comunicano tra loro”, prosegue Eckert. Oltre al tavolo, fanno parte della serie b+ anche nuove lampade (in alluminio nero opaco con alette rivestite di pergamena giapponese), nelle quali si può inserire una cappa aspirante, elementi butcher equipaggiati con piani funzionali estraibili sui due lati, credenze e scaffali.

Bulthaup, Sistema b1, Fuorisalone 2016

Per quanto riguarda la serie b1, Bulthaup presenta invece una serie di isole: un blocco di lavoro che poggia su un telaio in metallo nobilitato e che può essere attrezzato con lavello, modulo per la preparazione e piano cottura, e, infine, equipaggiato nella parte sottostante per il contenimento. “Abbiamo provato non solo a ridisegnare la cucina, ma a creare una piattaforma dove le persone possono, a seconda dell’umore, creare stanze diverse. Il tutto attraverso i materiali e la luce, che sono gli ingredienti base dell’atmosfera di un luogo”. La tecnologia – che per Bulthaup è una cosa quasi data per scontata – è sempre una perfetta simbiosi di estetica, ingegneria e funzionalità. “La tecnologia in un sistema deve sempre aprire nuove opzioni e non dev’essere una gabbia per il consumatore”, precisa Eckert. “Vogliamo, quest’anno, che la nostra anima più nascosta esca allo scoperto. È una Bulthaup dove si vedono le forme e i materiali. La nostra anima tedesca, funzionale e Bauhaus, abbraccia la sensualità”.

Bulthaup, Sistema b1, Fuorisalone 2016
Bulthaup, Sistema b+, Fuorisalone 2016
Bulthaup, Sistema b3, Fuorisalone 2016
Bulthaup, Sistema b3, Fuorisalone 2016


12–17 aprile 2016

Bulthaup
ex Chiesa di San Carpoforo
via Marco Formentini 10, Milano