Ora puoi entrare nella casa di Alessandro Mendini: è una villa sul Lago Maggiore

La storica dimora ottocentesca affacciata sul Lago Maggiore ospita “Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi”, una grande antologica che ripercorre la carriera del designer attraverso 130 opere distribuite come ambienti domestici.

130 opere che attraversano tutta la carriera di Alessandro Mendini, dagli esordi nel Radical Design milanese fino ai progetti per Alessi e alle sperimentazioni postmoderne degli anni Novanta e Duemila: Villa Giulia, storica dimora ottocentesca affacciata sul Lago Maggiore a Verbania, ospita fino al 27 settembre 2026 una delle più grandi monografiche mai dedicate al designer, due volte direttore di Domus, architetto, artista e teorico tra i più influenti della sua generazione.

“Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi”, curata dalla storica dell’arte Loredana Parmesani e organizzata dal Comune di Verbania in collaborazione con l’Archivio Alessandro Mendini, costruisce infatti il percorso espositivo attorno all’idea della stanza. Le 130 opere non vengono semplicemente esposte, ma distribuite negli ambienti di Villa Giulia come se fossero gli elementi di una casa: arredi, presenze e frammenti di mondi autonomi e immaginari.  

Alessandro Mendini seduto sulla Poltrona di Paglia, 1974. Foto Enrico D. Bona. Courtesy Archivio Alessandro Mendini

Ogni sala ospita un capolavoro scelto insieme alle figlie Elisa e Fulvia Mendini. Si va dalla Poltrona di Paglia del 1974 — seduta volutamente povera e antiborghese progettata nel pieno della stagione radicale — alla Poltrona di Proust del 1978, forse l’opera più iconica del designer: una poltrona neo-barocca ricoperta di pennellate puntiniste ispirate a Paul Signac e dedicata allo scrittore Marcel Proust. 

Alessandro Mendini, Interno di un interno, 1990. Disegno, pennarelli e matite colorate su carta, Archivio Alessandro Mendini. Courtesy Clp

Una stanza è poi interamente dedicata a 100% Make up, il progetto realizzato per Alessi nel 1992: cento vasi in porcellana identici nella forma ma decorati da cento autori diversi, da Mendini a Ettore Sottsass. E ancora Giacca, della serie Mobili per Uomo, monumentale mobile-scultura del 1997 prodotto con Bisazza che trasformava una giacca da sera maschile in un’architettura domestica rivestita in tessere di mosaico oro. 

Attorno a ogni opera si sviluppa poi un racconto fatto di disegni, fotografie, testi, dipinti e oggetti che ne ricostruiscono la genesi e il contesto teorico.

Alessandro Mendini, Cose. Stanze come mondi, Verbania, Villa Giulia, 2026. Courtesy Clp

“Le stanze sono state uno dei fili conduttori della ricerca di Mendini”, spiega la curatrice. “La stanza, a lui così cara, è luogo della riflessione, del riposo, della quiete, del lavoro ma anche il luogo della turbolenza, dell’inquietudine che può divenire anche prigione da cui fuggire grazie all’immaginazione”.

Il progetto di allestimento, firmato da Alex Mocika, sfrutta la struttura domestica di Villa Giulia per trasformare il mondo di Mendini in una casa per stanze che si può, almeno per qualche momento, abitare.  

Mostra:
“Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi”
A cura di:
Loredana Parmesani
Dove:
Villa Giulia, Verbania
Date:
16 maggio–27 settembre 2026

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