Paesaggio Contemporaneo

“Paesaggio Contemporaneo” celebra i 79 anni di Pino Pascali con un inedito dialogo: a Polignano a Mare si incontrano il “mare” di Luigi Ghirri e il “cielo” dell’artista barese.

La mostra “Paesaggio contemporaneo. Pino Pascali e Luigi Ghirri: il mare e il cielo” a cura di Rosalba Branà e Anna D’Elia, costituisce la prima parte di una ricognizione sul paesaggio contemporaneo a partire dagli anni ‘60 con lo scopo di indagare le analogie e le differenze tra il lavoro di Pascali e il rinnovamento della visione che molti fotografi, nel decennio degli anni ‘70, rivoluzionarono capovolgendo la vecchia immagine-Italia non più corrispondente ai processi di modernizzazione in atto.

Ritenendo capostipiti di questo rinnovamento visivo Pino Pascali per le arti visive e Luigi Ghirri per la fotografia, la mostra propone un incontro che non c’è mai stato realmente poiché Pascali muore nel 1968 e Ghirri inizia il suo percorso fotografico nel 1970. 

Pino Pascali, 32 mq di mare circa, 1967, lamiera di ferro e acqua colorata all'anilina, cm 110 x 110 x 6,5 ognuna. Roma Galleria Nazionale d'Arte Moderna su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Photo © Silvio Scaffoletti (GNAM)

 Il 19 ottobre, giorno in cui Pino Pascali avrebbe compiuto 79 anni arriva a Polignano a Mare  – per la prima volta – la sua opera sicuramente la più evocativa e poetica, la più ispirata al territorio di provenienza. Nella mostra saranno messe, infatti, a confronto due opere: 32 mq di mare circa (1967) di Pino Pascali e Infinito (1974) di Luigi Ghirri. Opere fondamentali per la storia dell’arte italiana, l’una proviene dalla GNAM Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, le fotografie di Ghirri giungono per concessione del CSAC, Centro Studi e Archivio della Comunicazione Università degli Studi di Parma.

Pino Pascali, Colomba della Pace, fotografia di Claudio Abate, 1965, stampa fotografica lambda b. Dimensioni cm 50 x 110, Donazione dell'artista, 2008

Ghirri, nel 1974, inizia a scattare una foto al giorno del cielo, alla fine otterrà 365 foto da negativi 9x14 sino a formare un grande pannello di oltre tre metri per due dove le fotografie sono state montate non in un ordine consequenziale ma per assonanze, rapporti di luce ed intensità. Il titolo della maestosa opera, Infinito diviene una sorta di manifesto teorico e critico per comprendere  la relatività della fotografia e riflettere sull’impossibilità di delimitare la natura.  Nell’opera 32 mq di mare circa, Pascali inserisce già nel titolo il rimando ad una griglia geometrica e matematica, ma l’elemento del ‘caso’ è sempre in agguato e non viene tralasciato volutamente, infatti l’opera si può adattare o combinare in modi e spazi differenti. Per Pascali l’acqua è l’elemento primario per eccellenza, l’opera si basa su due componenti essenziali: la misura sconfinata del mare che l’artista intende ingabbiare in vaschette di metallo tutte uguali e il colore che l’acqua assume in base all’anilina aggiunta in varie tonalità di azzurro, colori che tendono a trasformarsi nel tempo, in relazione alla luce, ai riflessi e ai rispecchiamenti dovuti al luogo in cui il Mare viene allestito. Indubbiamente l’opera più minimale e poetica del nostro artista.

Nella seconda parte della mostra (primavera 2015) sempre in collaborazione con il CSAC di Parma, si esporrà la visione del paesaggio mediterraneo proposta dai fotografi Mimmo Iodice, Gianni Leone, Mario Cresci, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Chiaramonte, Mario Giacomelli e altri che diedero vita, a partire dagli anni Sessanta/Settanta, al rinnovamento  dell’iconografia della fotografia italiana, ribaltando stereotipi e luoghi comuni sul Bel Paese.

Luigi Ghirri, <i>Infinito</i>, 1974 365. Courtesy CSAC Parma
Schema di Pino Pascali
Un momento dell'intervento di restuauro dell'opera di Pino Pascali <i>32 mq di mare circa</i>
Un momento dell'intervento di restuauro dell'opera di Pino Pascali <i>32 mq di mare circa</i>


dal 18 ottobre 2014 al 25 gennaio 2015
Paesaggio Contemporaneo.
Il Mare e il Cielo.
Pino Pascali e Luigi Ghirri

a cura di Rosalba Branà e Anna D’Elia.
Fondazione Pino Pascali
Museo d’Arte Contemporanea
Via Parco Del Lauro 119, Polignano A Mare (Ba)