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Stefano Pilato

Stefano Pilato, artista e graphic designer, propone nello showroom milanese di Acheo il suo lavoro di "riciclaggio artistico": pesci e creature marine, opere uniche sempre differenti, che partono dall'assemblaggio di oggetti restituiti dal mare.

In mostra negli spazi di Acheo, in via Fiori Chiari 34, i pesci e le creature marine dell'artista livornese Stefano Pilato: tonni all'amo, cavallucci, pesci luminosi di fondale, barracuda e pesci spada; pesci sorpresi in cucina, freschi e luccicanti in mostra fino al 12 febbraio. Quelle di Pilato sono opere uniche sempre differenti, ma con una medesima genesi: l'assemblaggio di oggetti restituiti dal mare – legno, plastica, metallo, materiali logorati dall'acqua, dal sole e dal vento – uniti a materiali provenienti da altri luoghi, come discariche, soffitte, magazzini, uffici, abitazioni di parenti, di amici. Sono oggetti carichi di memoria e di presente: un perfetto esempio di "riciclaggio artistico".

Chissà quanti di noi hanno osservato e magari raccolto dopo una bella mareggiata piccoli o grandi oggetti portati dal mare: rami o legni di ogni genere e forma, ma anche piccoli o grandi "rifiuti" arrivati da chissà dove. L'artista livornese Stefano Pilato passeggia abitualmente – e ormai doverosamente – sulle spiagge della sua terra in cerca di quelle tracce che diventano parte di un tutto, ossia di opere d'arte fatte di oggetti di recupero.

Graphic designer di formazione, Stefano Pilato raccoglie e compone l'oggetto-materiale che cerca di riutilizzare come un reperto che ha diritto di vivere un'altra vita in cui la dignità estetica possa essere abilitata oltre la funzione per cui è nato. Così nascono i suoi pesci e le sue creature marine, opere uniche sempre differenti, ma con una medesima genesi: l'assemblaggio di oggetti restituiti dal mare – legno, plastica, metallo, materiali logorati dall'acqua, dal sole e dal vento, uniti a materiali provenienti da altri luoghi, come discariche, soffitte, magazzini, uffici, abitazioni di parenti, di amici... Oggetti carichi di memoria – del vecchio ruolo di oggetti qualunque – e di presente. Da un progetto mentale trasferito su carta, con tanto divertimento e un pizzico di caos mentale, Stefano dà vita a nuove creature materiche che ora navigano verso gli spazi di Acheo per la mostra "Pesce fresco in the kitchen".

Perfetto il connubio tra le sue opere, vitali, colorate, divertenti, immaginifiche e l'ambiente domestico, nitido, raccolto della Galleria Acheo che si presta di volta in volta a nuove ambientazioni. Già sede di una mostra fotografica e di altri appuntamenti culturali, lo spazio in via Fiori Chiari 34 ospita ora tra le sue cucine le creature di Stefano Pilato: tonni all'amo, cavallucci, pesci luminosi di fondale, barracuda e pesci spada...pesci sorpresi in cucina, freschi e luccicanti in mostra fino al 12 febbraio. La mostra approda a Milano dalla àcasa gallery di Poncarale (Brescia), centro culturale declinato sui temi della modernità.
In apertura: Stefano Pilato, <i>Pesce B</i>. Qui sopra: Stefano Pilato, <i>Pesce mezzo e mezzo</i>
In apertura: Stefano Pilato, Pesce B. Qui sopra: Stefano Pilato, Pesce mezzo e mezzo
12 dicembre 2012 – 12 febbraio 2013
Pesce fresco in the kitchen
Galleria Acheo
via Fiori Chiari 34, Milano
Stefano Pilato, <i>Kavalluccio</i>
Stefano Pilato, Kavalluccio
Stefano Pilato, <i>Granchio amorevole</i>
Stefano Pilato, Granchio amorevole
Stefano Pilato, <i>Pesce spada</i>
Stefano Pilato, Pesce spada

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