L'opening, ispirato al tema "Arte e Design" ha visto il confronto fra tre figure significative: Giulio Cappellini, talent scout e trend setter ma anche appassionato di arte, Matteo Negri artista milanese e Sylvain Willenz giovane designer emergente belga. Quindi esplorazione, avanguardia e sperimentazione, espressioni che da sempre contraddistinguono Cappellini.
Per l'occasione sono state allestite due mostre: "Drop me a line", una selezione di sette opere di Matteo Negri sul tema dei celebri "Lego": dai "nodi" di resina alle "mappe" di lamiera, sono oggetti che si posizionano sulla sottile linea che unisce l'arte, la scultura e il design. Classe 1982, Matteo Negri da sempre si interessa alla ricerca plastica volta all'analisi dei rapporti tra gli oggetti reali e le loro trasformazioni formali e semiotiche. Si lega al design per la capacità di ricercare nuovi materiali assecondando l'idea progettuale.
E inoltre "Cappellini NEXT", il progetto di scouting a cura di Giulio Cappellini già presentato a Milano durante la settimana del design, un'installazione di prototipi autoprodotti e proposti come originariamente pensati dai progettisti, in completa libertà. I progetti provengono da tutto il mondo, con l'intento di analizzare come si muove il pensiero del design contemporaneo a diverse latitudini, e sono chiara manifestazione delle influenze geografiche e culturali di origine dei designer.
Cappellini a Bruxelles
È stato da poco inaugurato il nuovo showroom: uno spazio di 150 mq tutto blu che rimanda al colore del brand. Per l'occasione si è tenuto un incontro tra Giulio Cappellini, l'artista Matteo Negri e il designer Sylvain Willenz.
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- 25 luglio 2012
- Bruxelles
"Cappellini NEXT – progetti in progress dal mondo" è un'installazione che esprime al massimo l'animo di esplorazione e di ricerca di Cappellini: i prodotti non vengono presentati come prototipi a seguito dell'intervento o della contaminazione dell'azienda, ma sono proposti come originariamente pensati dai progettisti nella loro prima fase, in completa libertà. Questo tema contraddistingue lo spirito di Cappellini e la sua volontà di analizzare come si muove il pensiero del design contemporaneo alle diverse latitudini.
I progetti scoperti e selezionati da Giulio Cappellini provengono infatti da tutto il mondo: Brasile, Francia, India, Norvegia, Rep. Ceca e sono chiara espressione delle influenze geografiche e culturali di provenienza del designer, dai colori dell'India alla sobrietà del design nordico. Dancing Chair/ConstanceGuisset, Daddy Longlegs /Martin Solem, Stork Chair/Sahil&Sarthak, WireSofa/Jan Plechac&Henry Wielgus, Trez/Studio Zanini.