Fuori! Arte e spazio urbano 1968-1976

Curata da Silvia Bignami e Alessandra Pioselli, la mostra aprirà il 14 aprile inaugurando lo spazio espositivo temporaneo del Museo del Novecento, situato al piano terra della manica lunga dell'Arengario.

Realizzata dal Comune di Milano in collaborazione con la casa editrice Electa, e resa possibile grazie al contributo di Bank of America, Fuori! Arte e spazio urbano 1968-1976 , curata da Silvia Bignami e Alessandra Pioselli, presenta i momenti emblematici del rapporto tra arte e spazio urbano in Italia tra 1968 e 1976.

Si tratterà di una riflessione sugli effetti dei profondi cambiamenti sociali e culturali italiani degli anni Sessanta sulle arti visive. Sono gli anni in cui gli artisti scendono in strada, "fuori" dal museo e dalle gallerie, per confrontarsi con il mondo reale e coinvolgere un pubblico più ampio, attraverso performance , azioni, animazioni, installazioni, sculture. Mossi da numerose questioni politiche, sociali e ideologiche, si trovano a dover ridefinire il loro linguaggio per una "riappropriazione creativa del tessuto urbano". La loro arte non è più creata soltanto per il museo o per il mercato, ma mira alla sollecitazione estetica e ludica dello spettatore.
Franco Mazzucchelli, <i>Apertura/occupazione. Fabbrica di comunicazione.</i> Interno gonfiabile, novembre 1976.
Foto F. Cirifino/LCM. In alto: Franco Mazzucchelli, <i>Gonfiabili</i>, P.za dei Priori, Volterra, 1973. Foto Enrico Cattaneo.
Franco Mazzucchelli, Apertura/occupazione. Fabbrica di comunicazione. Interno gonfiabile, novembre 1976. Foto F. Cirifino/LCM. In alto: Franco Mazzucchelli, Gonfiabili , P.za dei Priori, Volterra, 1973. Foto Enrico Cattaneo.
La mostra, per il carattere effimero delle manifestazioni artistiche, avrà una forma narrativa. Un racconto di quegli anni sia attraverso video appositamente restaurati – in grado di rendere conto adeguatamente della vitalità diffusa e dell'originale sperimentalità degli interventi artistici – sia attraverso una varietà di sequenze fotografiche. Dalle indimenticabili immagini di Ugo Mulas per Campo Urbano (presentate sotto forma di una triplice proiezione video realizzata per questa esposizione) all'esposizione del significativo lavoro di "mappatura" fotografica dovuto a Enrico Cattaneo per Volterra '73.

Quattro mostre storiche, imprescindibili modelli di riferimento per questa vicenda artistica, sono state scelte come esemplificazioni di anni così vivaci e contraddittori:
­- Arte povera + azioni povere (Amalfi, 1968; a cura di Germano Celant)
- Campo Urbano (Como, 1969; a cura di Luciano Caramel)
- Festival del Nouveau Réalisme (Milano, 1970; a cura di Pierre Restany)
- Volterra '73 (Volterra, 1973; a cura di Enrico Crispolti)
Boriani, De Vecchi, Daranzati, Morandi, arredo urbano, Volterra, 1973. Foto di Enrico Cattaneo.
Boriani, De Vecchi, Daranzati, Morandi, arredo urbano, Volterra, 1973. Foto di Enrico Cattaneo.
Tra gli ulteriori interventi tipici di quel clima si presenteranno lavori particolarmente emblematici come, tra gli altri, i gonfiabili di Franco Mazzucchelli fuori dai cancelli dell'Alfa Romeo di Milano (1971); l'azione sonora di Maurizio Nannucci (Firenze, 1976); i "lenzuoli" di Giuliano Mauri alla Palazzina Liberty di Milano (1976); le azioni sul territorio di Ugo La Pietra e le prime ricerche "multimediali" del Laboratorio di Comunicazione Militante e ancora, gli interventi di Piero Gilardi a Torino; le pratiche di progettazione partecipata di Riccardo Dalisi a Napoli (1972/76); l'utilizzo delle photomatic da parte di Franco Vaccari (Photomatic d'Italia, 1972/74); la "passeggiata con la sfera" di Michelangelo Pistoletto, riproposta dal film di Ugo Nespolo (1968/69); l'operazione Dissuasione manifesta negli spazi della comunicazione pubblicitaria.
una riflessione sugli effetti dei profondi cambiamenti sociali e culturali italiani degli anni Sessanta sulle arti visive. Sono gli anni in cui gli artisti scendono in strada, "fuori" dal museo e dalle gallerie, per confrontarsi con il mondo reale e coinvolgere un pubblico più ampio, attraverso performance, azioni, animazioni, installazioni, sculture.
Ugo La Pietra, <i>Commutatore - Per oggi basta</i>, da <i>Sistema disequilibrante. Per oggi basta!</i>, film Ed. Jabik e Colophon, Milano 1974; b/n, sonoro, 16 mm;
Commutatore, 1970. Collezione FRAC Centre, Orleans.
Ugo La Pietra, Commutatore - Per oggi basta , da Sistema disequilibrante. Per oggi basta! , film Ed. Jabik e Colophon, Milano 1974; b/n, sonoro, 16 mm; Commutatore, 1970. Collezione FRAC Centre, Orleans.
Fuori! Arte e spazio urbano 1968-1976 completa idealmente il percorso espositivo del Museo del Novecento, che si conclude all'altezza degli anni Sessanta, con lavori pensati per superare il limite tradizionale del quadro o della scultura: dagli ambienti programmati e cinetici all'arte povera e all'Habitat di Luciano Fabro.
Inoltre l'area espositiva fruibile dall'esterno e il progetto allestitivo curato da Fabio Fornasari – contribuiranno all'idea di attualizzare le azioni 'storiche' degli artisti nello spazio urbano investendo nuovamente la città con le immagini di quelle stesse azioni. I passanti saranno coinvolti nel percorso espositivo in una sorta di corto circuito tra passato e presente.

15 aprile – 4 settembre 2011
Fuori! Arte e spazio urbano 1968-1976
Museo del Novecento
Via Marconi 1, Milano
Giuliano Mauri, Installazione, Palazzina Liberty, Milano, 1976. Foto di Enrico Cattaneo.
Giuliano Mauri, Installazione, Palazzina Liberty, Milano, 1976. Foto di Enrico Cattaneo.

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