Nel caos non troppo calmo della frequentatissima zona
Tortona, la Taste Lounge di Richard Ginori ha mantenuto le
sue promesse: è stata davvero “un’oasi di ristoro per la
mente e per il corpo dei ‘viandanti del design’”. Dare
ristoro, a pagamento, ai frenetici visitatori del Salone del
Mobile è stato per la verità un tema trasversale che ha
toccato l’intera kermesse milanese, che ha visto
moltiplicarsi aree adibite a zona bar-ristoro (più o meno
fornite e sofisticate) che hanno trovato posto accanto alla
zona espositiva vera e propria. Pare avviata al viale del
tramonto l’epoca degli esclusivi cocktail a invito per gli
opening in cui tanti, non solo gli addetti ai lavori,
sgomitavano per entrare, a favore di una partecipazione
più democratica, anche se a pagamento.
Gli spazi del Padiglione Visconti dell’ex Ansaldo di via
Tortona 58, allestiti da Paola Navone, si sono però distinti
dagli altri per la qualità dell’impianto scenografico, la
dimensione dello spazio lounge e la proposta culinaria. Un
assaggio della re-interpretazione dell’azienda e dei prodotti
Richard Ginori lo si poteva avere già nell’ingresso ai grandi
spazi industriali: dal soffitto pendevano bianchi esemplari
della produzione appesi a nastri dello stesso bianco, una
pioggia di porcellana che preparava alla visita.
Dalla dimensione intima dell’ingresso si passava
all’imponenza dell’archeologia industriale dello spazio
lounge, che aveva come protagonista non solo le collezioni
firmate Richard Ginori 1735, ma anche immagini e
suggestioni visive legate alla storia dell’azienda, le
creazioni di porcellana provenienti dalla fabbrica, intere,
spezzate a formare tessere di mosaico o rielaborate in
modi diversi, per una rilettura d’autore dell’identità e dello
stile Ginori. Accanto ai pezzi storici hanno trovato posto
anche le opere in porcellana realizzate in esclusiva dalla
Navone per la quarta edizione di Taste, nell’ambito del
progetto “Bon Souvenir”: una limited edition di piatti
ispirati ai “buon ricordo”, decorati reinterpretando i marchi
delle 170 aziende protagoniste del salone di Firenze.
Il progetto dell’area ristorazione è stato affidato al
collettivo food design Arabeschi di Latte, che ha proposto
“Il mio piatto preferito” un viaggio nel cibo che gli ospiti
potevano personalizzare a seconda dei propri gusti,
attraverso i giacimenti ancora sconosciuti dell’eno-
gastronomia italiana scoperti da Taste, il salone ideato da
Davide Paolini e dedicato alla diversità del gusto che Pitti
Immagine organizza ogni marzo alla Stazione Leopolda di
Firenze.
Loredana Mascheroni
La Taste Lounge di Paola Navone per Richard Ginori
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- Loredana Mascheroni
- 01 maggio 2009