Milano Design Week

Salone del Mobile e Fuorisalone 2026


Alla Design Week c’è una panca che può diventare di tutto: l’esperimento di Smarin a Base Milano

Non solo da guardare: a Base Milano il design si attiva. Il sistema modulare di Studio Smarin trasforma la Ground Hall al piano terra in uno spazio collettivo, tra sperimentazione, sostenibilità economica e nuove forme di condivisione.

C’è un posto, durante questa Design Week, dove il design lo si tocca davvero. Non resta immobile dietro una vetrina o protetto dallo sguardo degli addetti alla sicurezza, ma aspetta di essere usato, movimentato, messo alla prova. Base, in Tortona, da sempre un indirizzo fondamentale del Fuorisalone, non apre ai visitatori per mostrare un risultato assoluto, ma per fare loro delle domande. A cosa servirà il design domani? Chi lo farà? Con quali strumenti?

Foto Carta Carbone

Base approfondisce queste domande attraverso un approccio sperimentale che attraversa tutti i suoi spazi: nelle stanze di casaBase cinque designer internazionali lavorano e dormono accanto ai loro progetti, trasformando la foresteria in una casa-studio temporanea. Sul tetto del capannone, invece, un gruppo di studenti ha montato le tende e abita per una settimana un campeggio urbano temporaneo che è un osservatorio da cui guardare la città durante la Design Week.

È un oggetto semplice che fa una cosa difficile: trasformare un ambiente in tanti ambienti diversi.

Ma la risposta più concreta è nella Ground Hall, dove lo studio francese Smarin ha posizionato alcune decine di unità identiche del sistema Re-U, una specie di panca modulare in legno che, combinata con altre uguali, diventa qualsiasi cosa: agorà, sala proiezioni, spazio di lavoro, area conviviale, palco. Nei primi giorni, abbiamo già vista cambiare più volte la sua funzione. È un oggetto semplice che fa una cosa difficile: trasformare un ambiente in tanti ambienti diversi.

Foto Carlotta Coppo

Smarin è uno studio fondato a Nizza da Stéphanie Marin, che da vent’anni progetta e autoproduce mobili-sistemi pensati per trasformare lo spazio collettivo. I suoi lavori sono finiti nelle collezioni del Centre Pompidou e del Vitra Design Museum. A ispirare questa installazione è stato il tema della sostenibilità economica: la Design Week dovrebbe essere un momento privilegiato di incontro tra professionisti, appassionati e clienti, ma i costi proibitivi degli spazi, dei servizi, degli alloggi, finiscono per tagliare fuori molti di quelli che dovrebbero esserne i protagonisti. Il sistema modulare Re-U prova a rispondere a questa contraddizione: uno spazio che si adatta e che serve a tutti, in linea con la visione di Base, che da anni sperimenta forme concrete di ospitalità e supporto alla comunità creativa.

Il progetto è realizzato in partnership con l’Institut français Milano e curato dallo storico dell’arte e del design Emanuele Quinz, che dialogherà con Smarin durante il talk “Idiorythmia — a first spark for a rhythmic approach to design”, moderato da Alessandro Scarano, web editor di Domus, il 23 aprile alle 17:00.

Immagine di apertura: Foto Carta Carbone

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