Arte contemporanea per conoscere un luogo?

Invitati a intervenire nel Parco di Forte Marghera, sei artisti hanno creato installazioni, performance e documenti che interagiscono con il paesaggio e gli aspetti naturalistici, ambientali e architettonici del luogo.

È l'arte contemporanea una possibile risposta per la conoscenza di un luogo? Può l'operare in un contesto al limite tra urbanizzazione, memoria storica e natura essere una possibile via di indagine interdisciplinare alla contemporaneità? A queste domande rispondono i sei artisti invitati ad operare nel parco di Forte Marghera (Venezia) con lo specifico obiettivo di sviluppare interventi site-specific che contemplano un dialogo con l'ambiente che le ospita. Installazioni, performance e documenti che interagiscono con il paesaggio attraverso gli aspetti naturalistici, ambientali e architettonici del luogo sono le proposte degli artisti invitati.

Le opere d'arte diventano quindi testimonianza di tracce e i materiali informativi preparati per i visitatori, sotto forma di mappa del forte e risorse on-line, sono gli strumenti per la scoperta del dialogo tra opere e paesaggio. L'inziativa prende il nome di Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012 e già dal nome vuole sottolineare la componente laboratoriale – in progress – delle azioni proposte; Peeta, Matthew Attard, Ryts Monet, Mario Ciaramitaro, Martino Genchi e Andrea Fabbro hanno operato per tutto il mese di luglio e – fino al 2 settembre 2012 – sarà possibile passegiare per questo luogo e vedere gli interventi degli artisti, raccolti anche sulla mappa di Google .
In apertura: Matthew Attard, visione laterale installazione <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>, filo di ferro, plexiglass e prospettiva. Qui sopra: Ryts Monet, fase di allestimento dell'opera <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>. Mettere in collegamento l’isola della baia con Forte Marghera attraverso suono e luce. Gli elementi dell’installazione sono alberi, campanelle, vento e luce solare
In apertura: Matthew Attard, visione laterale installazione Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012 , filo di ferro, plexiglass e prospettiva. Qui sopra: Ryts Monet, fase di allestimento dell'opera Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012 . Mettere in collegamento l’isola della baia con Forte Marghera attraverso suono e luce. Gli elementi dell’installazione sono alberi, campanelle, vento e luce solare
L'iniziativa, a cura di Matteo Efrem Rossi è promossa all'interno del progetto Parco del Contemporaneo , realizzata in partnership con la Regione Veneto con il sostegno e il patrocinio dell'Assessorato all'Ambiente alle Politiche Giovanili e alla Città Sostenibile del Comune di Venezia, Controvento e il coordinamento di Marco Polo System.

È il caso di citare, tra le installazioni in corso di realizzazione, l'intervento di Ryts Monet , visibile nella baia del Forte, che da sabato 21 luglio ha messo in collegamento l'isola della baia con Forte Marghera attraverso suono e luce; gli elementi, essenziali e minimali sono quelli della natura, cioè gli alberi, il vento e la luce, enfatizzati dal suono di 200 campanelle installate sui rami degli alberi. Queste ultime scandiscono il variare del tempo atmosferico, amplificando l'incontro tra uomo e natura grazie al soffiare del vento, generando la curiosità dei passanti, "come lucciole".
Andrea Fabbro, “UR”…mettere a nudo la radice delle cose, <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>
Andrea Fabbro, “UR”…mettere a nudo la radice delle cose, Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012
Matthew Attard ha realizzato un'installazione su due finestre di una casetta, offrendo diverse prospettive di visione, grazie un'opera/figura che si relaziona allo sfondo aperto preesistente. Allora la finestra, ora coperta di plexiglas, è la superficie ideale per la realizzazione di un segno che si confronta con l'esterno e le sue mutevoli variazioni. Il disegno prende forma sotto le sembianze di filo metallico che collega le due superfici/finestre, relazionando in maniera prospettica due parti differenti di paesaggio.

Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012
A cura di Matteo Efrem Rossi Forte Marghera, Venezia
Gli artisti invitati sono:
Peeta: 7 luglio
Matthew Attard: 14 luglio
Ryts Monet, Andrea Fabbro: 21 luglio
Mario Ciaramitaro, Martino Genchi: 28 luglio
Mario Ciaramitaro, preparativi per l'installazione, <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i> che sarò visibile da sabato 28 luglio nella baia di Forte Marghera
Mario Ciaramitaro, preparativi per l'installazione, Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012 che sarò visibile da sabato 28 luglio nella baia di Forte Marghera
Peeta, installazione, pannelli in legno e pittura spray, <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>
Peeta, installazione, pannelli in legno e pittura spray, Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012
Martino Genchi, prova di immagine per catalogo, <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>. Intervento visibile a Forte Marghera dal 28 luglio
Martino Genchi, prova di immagine per catalogo, Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012 . Intervento visibile a Forte Marghera dal 28 luglio

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