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È in vendita la casa che Frank Lloyd Wright progettò senza vedere mai il terreno su cui sarebbe sorta

Progettata da Frank Lloyd Wright senza che l’architetto visitasse mai il sito, la Shavin House è l’unico edificio da lui realizzato in Tennessee. Costruita a Chattanooga nel 1952, oggi la casa cerca un nuovo proprietario: la richiesta è di 1,6 milioni di dollari.

Frank Lloyd Wright ha progettato centinaia di abitazioni nel corso della sua carriera, ma soltanto una in Tennessee. La Shavin House, completata nel 1952 a Chattanooga, rappresenta un caso singolare anche nella storia del suo autore: Wright ne ha seguito il progetto senza mai visitare personalmente il terreno su cui sarebbe sorta. 

Materiali locali, soprattutto pietra e legno; dimensioni contenute; assenza di decorazione superflua; un rapporto costante tra gli ambienti interni e il paesaggio circostante: sono alcuni dei principi fondamentali della casa usoniana, che nella Shavin House trovano una delle loro espressioni più compiute. Costruita per i coniugi Seamour e Gerte Shavin, la villa si trova nei pressi del fiume Tennessee e del Lookout Mountain, in un punto in cui l’architettura sembra misurarsi direttamente con la conformazione del terreno. 

La Shavin House a Chattanooga, Tennessee, progettata da Frank Lloyd Wright nel 1952. Foto © Bruce McCamish Photography. Courtesy Sandy Poe / Alliance Sotheby’s International Realty

La casa nasce dalla ricerca dei coniugi Seamour e Gerte Shavin di un’architettura moderna ispirata ai principi di Wright, che però non ha mai raggiunto il sito. A occuparsi della supervisione dei lavori è stato uno dei suoi collaboratori, Marvin Bachman, morto in un incidente prima del completamento dell’edificio. 

La casa è stata inserita nel 1993 nel National Register of Historic Places e nel 1995 è diventata il primo monumento storico locale di Chattanooga. Oggi è stata messa in vendita da Karen Shavin, figlia dei proprietari originali. 

La Shavin House a Chattanooga, Tennessee, progettata da Frank Lloyd Wright nel 1952. Foto © Bruce McCamish Photography. Courtesy Sandy Poe / Alliance Sotheby’s International Realty

La qualità più evidente della Shavin House è il modo in cui costruisce un rapporto fisico con il luogo. La sequenza degli spazi alterna passaggi raccolti e ambienti più ampi, creando un ritmo interno che accompagna il movimento degli abitanti e segue quello del paesaggio. Le facciate utilizzano la pietra locale Crab Orchard per stabilire una continuità con la montagna, mentre il legno di cipresso introduce superfici più calde e domestiche. Il vetro assume configurazioni diverse — dalle grandi aperture del soggiorno alle finestre a cleristorio fino ai lunghi nastri vetrati — riducendo la distanza tra interno ed esterno e trasformando il paesaggio in parte integrante dell’abitazione.

La vendita, curata da Alliance Sotheby’s International Realty, riporta l’attenzione su uno degli episodi più particolari dell’architettura residenziale di Wright. Come altri edifici dell’architetto oggi sul mercato, anche la Shavin House pone una questione più ampia: come garantire la conservazione e la gestione economica di un patrimonio architettonico privato che ha assunto un valore pubblico.

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