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Arte, design e architettura: le 11 case museo italiane che vale la pena visitare

Dalle dimore di artisti, architetti e grandi collezionisti agli appartamenti rimasti quasi intatti, undici case museo italiane dove opere, arredi e architettura raccontano ancora oggi il modo di vivere di chi le ha abitate.

C’è una differenza sostanziale tra visitare un museo ed entrare in una casa museo. Nel primo caso le opere seguono un percorso curatoriale; nel secondo si attraversano ambienti che conservano ancora il carattere della vita quotidiana. Quadri appesi sopra un divano, libri lasciati sugli scaffali, arredi progettati per essere abitati: ogni stanza racconta il rapporto tra chi l’ha vissuta e le opere che ha scelto di custodire.

Veduta di Casa Museo Jorn. Foto Claudio Pagnacco

Le case museo sono tra i luoghi culturali più affascinanti d’Italia proprio perché permettono di fare un passo oltre la simple visita. Oltre a custodire collezioni d’arte, consentono di entrare negli spazi privati di artisti, architetti, scrittori e grandi collezionisti, restituendo uno sguardo diretto sul loro modo di vivere, progettare e collezionare. In questi ambienti, infatti, arte, design e architettura continuano a dialogare esattamente come erano stati immaginati da chi li ha abitati.

Tra le città italiane, Milano è quella che meglio racconta questa tradizione. Qui si concentra un patrimonio di dimore storiche aperte al pubblico che attraversa epoche e modi diversi di intendere il collezionismo: dalla modernità di Villa Necchi Campiglio, progettata da Piero Portaluppi, all’appartamento di Casa Museo Boschi Di Stefano, con la sua straordinaria raccolta di arte del Novecento; dalla dimora rinascimentale ricreata dai fratelli Bagatti Valsecchi fino al Museo Poldi Pezzoli, nato dalla collezione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli e oggi tra le più importanti case museo d’Europa.

Museo Poldi Pezzoli, Milano. Via Wikimedia Commons, foto Sailko

Questo patrimonio continua inoltre ad ampliarsi grazie a nuovi restauri e aperture al pubblico, come quella dell’abitazione di Pier Paolo Pasolini a Roma, nel quartiere di Rebibbia, o la collaborazione tra il conte Filippo Perego di Cremnago e il Fai, al quale il celebre architetto e interior decorator ha donato la nuda proprietà della sua villa ottocentesca a Villareale di Cassolnovo, nel Parco del Ticino.

Da Roma a Torino, passando per Milano, la Liguria, la Sicilia e Capri, Domus ha selezionato undici case museo che meritano una visita almeno una volta, tra grandi nomi e luoghi meno conosciuti dove arte, architettura e vita quotidiana continuano ancora oggi a coincidere.

Immagine di apertura: Museo Casa Mollino, Torino. Foto Valentina Ortaggi

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