C’è una differenza sostanziale tra visitare un museo ed entrare in una casa museo. Nel primo caso le opere seguono un percorso curatoriale; nel secondo si attraversano ambienti che conservano ancora il carattere della vita quotidiana. Quadri appesi sopra un divano, libri lasciati sugli scaffali, arredi progettati per essere abitati: ogni stanza racconta il rapporto tra chi l’ha vissuta e le opere che ha scelto di custodire.
Le case museo sono tra i luoghi culturali più affascinanti d’Italia proprio perché permettono di fare un passo oltre la simple visita. Oltre a custodire collezioni d’arte, consentono di entrare negli spazi privati di artisti, architetti, scrittori e grandi collezionisti, restituendo uno sguardo diretto sul loro modo di vivere, progettare e collezionare. In questi ambienti, infatti, arte, design e architettura continuano a dialogare esattamente come erano stati immaginati da chi li ha abitati.
Tra le città italiane, Milano è quella che meglio racconta questa tradizione. Qui si concentra un patrimonio di dimore storiche aperte al pubblico che attraversa epoche e modi diversi di intendere il collezionismo: dalla modernità di Villa Necchi Campiglio, progettata da Piero Portaluppi, all’appartamento di Casa Museo Boschi Di Stefano, con la sua straordinaria raccolta di arte del Novecento; dalla dimora rinascimentale ricreata dai fratelli Bagatti Valsecchi fino al Museo Poldi Pezzoli, nato dalla collezione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli e oggi tra le più importanti case museo d’Europa.
Questo patrimonio continua inoltre ad ampliarsi grazie a nuovi restauri e aperture al pubblico, come quella dell’abitazione di Pier Paolo Pasolini a Roma, nel quartiere di Rebibbia, o la collaborazione tra il conte Filippo Perego di Cremnago e il Fai, al quale il celebre architetto e interior decorator ha donato la nuda proprietà della sua villa ottocentesca a Villareale di Cassolnovo, nel Parco del Ticino.
Da Roma a Torino, passando per Milano, la Liguria, la Sicilia e Capri, Domus ha selezionato undici case museo che meritano una visita almeno una volta, tra grandi nomi e luoghi meno conosciuti dove arte, architettura e vita quotidiana continuano ancora oggi a coincidere.
Immagine di apertura: Museo Casa Mollino, Torino. Foto Valentina Ortaggi
