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Il nuovo Policlinico è quasi pronto: così è stato ridisegnato un pezzo cruciale di Milano

Il progetto porta nel cuore della città un nuovo complesso ospedaliero fatto di tre volumi, alta efficienza clinica, funzioni urbane, spazi commerciali e un grande tetto verde pensato come dispositivo terapeutico e nuova piazza urbana.

Nel 2008 una Associazione Temporanea d'Imprese (ATI) guidata da Techint S.p.A. e composto da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra), Camillo Botticini, Giulia De Appolonia, C+S Associati, Labics, Trt srl, Btc srl e Land srl si è aggiudicato il bando per il  nuovo Ospedale Policlinico di Milano, con progetto firmato da Luigi Colombo. 

Oggi, è sempre più vicina l'inaugurazione del nuovo complesso ospedaliero fatto di tre volumi, alta efficienza clinica, funzioni urbane, spazi commerciali e un grande tetto verde pensato come dispositivo terapeutico e nuova piazza urbana.

Nuovo Policlinico di Milano, 2026, Milano, Italia. Foto Guoyin Jiang

La storia del primo ospedale milanese risale al 1456 quando, per volere di Francesco Sforza, fu edificata la Magna Domus Hospitalis con il nome di Ca’ Granda, oggi una delle sedi dell’Università Statale. A pochi passi da lì, il Policlinico rimane una delle strutture ospedaliere più importanti della città, organizzata secondo un sistema a padiglioni che ospitano le diverse specializzazioni e sono collegati tra loro da percorsi all’aperto.

La nuova struttura, già mostrata in parte al pubblico di Open House lo scorso maggio, si articola in due edifici principali e un terzo volume centrale, sormontato da un grande tetto verde.

Nuovo Policlinico di Milano, 2026, Milano, Italia. Foto Guoyin Jiang

Al piano terra, una grande galleria funge da accesso alla struttura e da snodo verso i diversi padiglioni della cittadella sanitaria, integrando al contempo spazi destinati ad attività commerciali. L’obiettivo è dialogare con il tessuto urbano e integrarsi alle sue funzioni. Allo stesso modo, il grande roof garden è concepito sia come dispositivo terapeutico sia come nuova piazza verde, e promette di essere uno dei più significativi interventi di forestazione urbana previsti per il centro cittadino nei prossimi anni.

I due edifici principali sono volumi regolari, concepiti nell’ottica della massima efficienza e dell’ottimizzazione dell’orientamento interno. Assecondano l’estensione longitudinale del lotto, sviluppandosi per una lunghezza di 121 metri e raggiungendo l’altezza massima consentita dal piano regolatore – 28 metri. Le facciate sono organizzate secondo un modulo rettangolare che alterna finestrature a pannelli di rivestimento in Hpl, declinati in diverse tonalità di grigio, e sono ritmate da pinne verticali in vetro colorato verde, che filtrano e riflettono la luce creando un dinamismo cromatico che muta durante il giorno.

Nuovo Policlinico di Milano, 2026, Milano, Italia. Foto Guoyin Jiang

A questi due corpi si collega l’elemento centrale, alto 18,5 metri e rivestito in lamiera forata verniciata di bianco, utile a filtrare la luce naturale e a garantire la necessaria riservatezza agli ambienti interni. Il giardino pensile, che amplifica la superficie abitabile, si configura come un paesaggio attrezzato: un sistema integrato di verde, percorsi, aree di sosta e spazi per attività all’aperto, che include orti, zone gioco, aree di meditazione e percorsi riabilitativi.

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