Casa svizzera presenta un unicum modulare di spazi e arredi

Branger Architekten ha rinnovato una casa progettata da Fritz Hansen negli anni Settanta e ispirata al sistema componibile USM.

Ispirata al sistema componibile USM, la residenza che Fritz Haller costruì nel 1977 a Solothurn, in Svizzera, è caratterizzata dalla struttura di acciaio modulare. “Una casa per vivere in cui esporre una vasta collezione d’arte. Non una casa per una collezione d’arte in cui poter anche vivere”, diceva l’architetto svizzero, che con questo metodo realizzò diversi edifici quali abitazioni unifamiliari, padiglioni e atelier.

Nel 2015 Branger Architekten ha ristrutturato l’edificio di 450 mq, riconvertendolo nella sede dello studio, unito alla loro residenza. Il progetto è rispettoso della storia dell’edificio, di cui conserva alcune scelte spaziali e la selezione degli arredi interni. Branger Architekten mette in dialogo lo struttura modulare della casa con quella degli arredi USM, che presentano anche le stesse tonalità degli interni. Un blocco di arredi di colore nero definisce lo spazio della scala e diventa il nucleo centrale attorno a cui ruota l’ambiente di lavoro aperto al piano terra.

La casa è caratterizzata dalla perfetta affinità tra spazio e arredi, materiali e colori, funzione abitativa e lavorativa.

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