Il più grande archivio di I. M. Pei, il Pritzker che ha progettato il Louvre moderno

Oltre 1.500 disegni, modelli e documenti entrano nella collezione del Mit Museum. Tra questi, anche i progetti per il Louvre e per la John F. Kennedy Presidential Library and Museum di Boston: una donazione che racconta l’intera carriera dell’architetto cino-americano.

MIT Green Building, McDermott Eastman Court © Pei Cobb Freed & Partners

NCAR topographic site plan, 1967-08 © Pei Cobb Freed & Partners

JFK-Library construction © Pei Cobb Freed & Partners

JFK Library pencil-sketch, n.d. © Pei Cobb Freed & Partners

Louvre rendering, Paul Stevenson Oles, 1984 © Pei Cobb Freed & Partners

Louvre Pyramid, interior elevation, 1986-03-18 © Pei Cobb Freed & Partners

MIT Green Building construction, 1963-10-07 © Pei Cobb Freed & Partners

Il MIT Museum ha annunciato il trasferimento dell’archivio progettuale di Ieoh Ming Pei, una raccolta destinata a diventare il più ampio nucleo al mondo dedicato al lavoro dell’architetto sino-americano, nonché una piattaforma attiva di ricerca, insegnamento e divulgazione. Questa donazione, permessa dallo studio Pei Cobb Freed & Partners — fondato nel 1955 con Henry N. Cobb e Eason H. Leonard —, segna anche il ritorno simbolico del premio Pritzker nella sua alma mater, il Massachusetts Institute of Technology, dove si laureò nel 1940.

La donazione comprende circa 1.500 rotoli di disegni, 50 modelli architettonici e oltre 300 metri lineari di documenti: un’estesa documentazione che attraversa l’intera carriera di Pei e più di una sessantina di progetti. Una volta completata la catalogazione, prevista entro l’autunno 2028, il museo attiverà un programma articolato di ricerca, didattica e apertura al pubblico con l’obiettivo di rendere accessibile un patrimonio finora in gran parte inedito.

Construction of the MIT Green Building by I. M. Pei, 1963/09/05. © Pei Cobb Freed & Partners.

Tra i materiali figurano infatti disegni e documenti mai esposti prima relativi ad alcuni dei suoi progetti più noti: il Musée du Louvre a Parigi, la John F. Kennedy Presidential Library and Museum a Boston, la Rock and Roll Hall of Fame a Cleveland, oltre a quattro edifici chiave nel campus del MIT stesso — il Green Building for Earth Sciences, il Dreyfus e Landau Buildings, oltre al Wiesner Building, la sede originaria del MIT Media Lab. 

Si tratta di un’operazione che andrà a consolidare una collezione architettonica già significativa — che spazia da opere del XVI secolo ai lavori di docenti ed ex-alunni del MIT — ampliando ulteriormente il racconto dell’evoluzione della disciplina negli Stati Uniti, dalle sue origini accademiche fino alla pratica contemporanea. 

Sketch of the Louvre Pyramid by I. M. Pei, © Pei Cobb Freed & Partners.

L’archivio Pei si inserirà senza soluzione di continuità all’interno di una tradizione che, fin dalla fondazione del programma di architettura nel 1867, ha fatto del disegno e dei materiali di studio uno strumento centrale dell’insegnamento. “Con l'aggiunta dell'archivio dei progetti di I. M. Pei, il MIT Museum proseguirà questa usanza, valorizzando al contempo i materiali storici in modi più ampi”, ha spiegato Jonathan Duval, assistente curatore presso il MIT Museum e responsabile del progetto di trasferimento dell'archivio di Pei. “L'architettura di Pei si caratterizza per innovazioni nella struttura e nei materiali e fa uso di sorprendenti geometrie moderniste, bilanciando le esigenze culturali contemporanee con una profonda comprensione dei precedenti storici: un approccio al design ancora oggi estremamente rilevante e istruttivo”.

MIT Green Building, McDermott Eastman Court

© Pei Cobb Freed & Partners

NCAR topographic site plan, 1967-08

© Pei Cobb Freed & Partners

JFK-Library construction

© Pei Cobb Freed & Partners

JFK Library pencil-sketch, n.d.

© Pei Cobb Freed & Partners

Louvre rendering, Paul Stevenson Oles, 1984

© Pei Cobb Freed & Partners

Louvre Pyramid, interior elevation, 1986-03-18

© Pei Cobb Freed & Partners

MIT Green Building construction, 1963-10-07

© Pei Cobb Freed & Partners