Pamela Anderson ora fa la designer: ha creato una collezione di arredamento

Dopo memoir, no-makeup e rilancio da attrice, la diva reinventata aggiunge al suo rebranding una collezione di arredi romantici ispirata alle memorie familiari.

Negli ultimi anni Pamela Anderson è riuscita in un’operazione che sembrava quasi impossibile: cambiare radicalmente il modo in cui viene percepita. 

Per molto tempo il suo nome è stato associato quasi automaticamente alla bagnina in costume rosso di Baywatch, alla star legata a Playboy e, con tutto questo, a una certa idea di sensualità anni Novanta. Un’immagine che ha continuato a seguirla, anche quando non le corrispondeva più.

Fino a quando non ha deciso di ricordare al mondo come dietro quel personaggio ci fosse una persona, e come quella persona non dovesse coincidere necessariamente con la figura pubblica che l’aveva resa famosa.

O come, in ogni caso, avesse il diritto di cambiare.

Lo ha fatto prima con Love, Pamela, il memoir uscito nel 2023, e con Pamela, a love story, il documentario Netflix dello stesso anno, che le hanno permesso di riprendersi il racconto della propria vita. Poi con il no-makeup, apparso alla Paris Fashion Week del 2023 e diventato rapidamente la sua nuova firma visiva. Nel 2024 è arrivato anche Sonsie, il brand skincare acquisito insieme ai figli Brandon e Dylan. E nel 2025, a consolidare il tutto, The Last Showgirl di Gia Coppola — in cui interpreta una showgirl di Las Vegas alle prese con la fine del proprio spettacolo — le ha regalato le prime nomination importanti della carriera, dai Golden Globes ai SAG Awards.

La sua era già una delle operazioni di self-rebranding più riuscite degli ultimi anni, eppure non sembra ancora arrivata al capolinea. Ora Anderson firma The Sentimentalist, una collezione di oltre quaranta pezzi di interior design sviluppata con Olive Ateliers. Sedute in rattan, tavoli in teak, cesti in vimini: oggetti realizzati per lo più in materiali naturali e ispirati alla sua casa di Ladysmith, nella British Columbia, acquistata dai nonni e restaurata nel tempo.

Certo, Pamela non è la prima celebrità a misurarsi con il design: Gwyneth Paltrow lo fa da anni con goop, Lenny Kravitz ha un suo studio, e più recentemente anche Emma Chamberlain è arrivata alla home collection. Nel suo caso, però, il progetto sembra far parte di qualcosa di più ampio.

Anderson ha raccontato di aver guardato agli oggetti lasciati dalla nonna e di aver trovato lì l’ispirazione per la collezione, insieme al desiderio già presente, di dare una seconda possibilità alle cose.

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