Il designer dell’iPhone ha creato una sveglia per fare a meno dello smartphone

Balmuda presenta The Clock, una sveglia senza schermo né lancette sviluppata con LoveFrom di Jony Ive, che sostituisce notifiche e display con luce e paesaggi sonori.

Quando ormai davamo per spacciati gli orologi da tavolo, sostituiti dallo smartphone che svolge la stessa funzione e ci permette di avere un oggetto in meno sul comodino, Balmuda prova a rimettere in discussione questa abitudine con The Clock.

Il fondatore Gen Terao ha immaginato questo oggetto come un’alternativa all’uso dello smartphone nelle ore del sonno e del risveglio. Se da un lato il telefono è efficace nel segnare l’ora e nel funzionare da sveglia, dall’altro introduce elementi difficili da ignorare: notifiche, distrazioni e una fonte luminosa che può interferire con il riposo.

Courtesy Balmuda

The Clock nasce così per fare meno, non di più. Mantiene le funzioni essenziali, ma elimina ciò che le rende invasive. Il cuore del progetto è il suono: la sveglia inizia tre minuti prima dell’orario impostato e cresce gradualmente, evitando lo stacco brusco tipico degli allarmi digitali. Accanto a questa funzione, il dispositivo integra una serie di paesaggi sonori — dal crepitio del fuoco al rumore dell’acqua o di un vento leggero — pensati per accompagnare il lavoro, lo studio o il rilassamento.

Compatto, alimentato a batteria e controllabile via app, The Clock, più che proporre una soluzione più efficiente, suggerisce un uso diverso della tecnologia nei momenti più quotidiani.
Courtesy Balmuda

Anche il design segue la stessa logica di sottrazione. L’oggetto richiama le sveglie analogiche, ma elimina sia lo schermo sia le lancette, e con esse il ticchettio e la necessità di una lettura precisa del tempo. L’ora viene suggerita attraverso il sistema Light Hour: una luce pulsante che segue il ritmo dei secondi con un movimento lento, simile a quello di un pendolo, ispirato al pendolo di Foucault osservato al National Museum of Nature and Science.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con LoveFrom, lo studio fondato da Jony Ive. Una presenza che introduce un paradosso evidente: uno dei designer che ha contribuito a definire l’interfaccia dello smartphone lavora qui a un oggetto che ne riduce l’impatto. Il contributo dello studio si concentra sulla ricerca sui materiali, in particolare sull’alluminio utilizzato per il corpo dell’orologio, ma è coerente soprattutto con l’impostazione generale del progetto: non aggiungere funzioni, ma ridurre l’interfaccia al minimo indispensabile.
 

Compatto, alimentato a batteria e controllabile via app, The Clock è già in vendita sul sito di Balmuda a circa 350 euro. Più che proporre una soluzione più efficiente, l’oggetto suggerisce un uso diverso della tecnologia nei momenti più quotidiani, a partire dal modo in cui ci addormentiamo e ci svegliamo.

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