Nel supermarket brutalista di Minimal Studio, fare la spesa è una design experience

Fra arredi in cemento grezzo, casse di plastica sul soffitto e un’illuminazione a tubi Led, questo spazio commerciale a Maiorca combina materiali riciclati ed estetica minimale.

Se è possibile ripensare il più comune fra gli spazi commerciali della quotidianità umana – il supermercato – Minimal Studio ci prova con un progetto che proietta il consumatore verso scenari trascendenti, in un crossover atmosferico che combina l’immaginario minimalista dello spazio fisico e la patina pop glamour dell’idea espositiva.

Andando un po’ oltre la prima apparenza, si intuisce la volontà di suggerire un possibile dialogo fra consumo, estetica e sostenibilità, dal cui esito scaturiscono la maggior parte delle scelte progettuali, orientate al riuso e al riciclo, senza per questo rinunciare alla creazione di uno spazio dal design sofisticato e dalla forte riconoscibilità.

Il dialogo fra l’estetica, la sostenibilità e le ragioni del consumo si traduce in uno spazio fatto di materiali recuperati e riciclati, senza rinunciare a un design sofisticato e riconoscibile.
Minimal Studio, Plastic Box (Akelarre Supermarket), Port de Pollença, Maiorca, Spagna, 2024. Foto Leonardo Cóndor.

Così il telaio strutturale in cemento a vista si fonde in un sistema di riferimenti brutalisti con ripiani e banconi monolitici, anch’essi in cemento grezzo, disposti in una sequenza informale e priva della consueta logica razionale e rigida dei corridoi espositivi.
Il soffitto è integralmente rivestito da una superficie modulare composta da oltre mille casse di plastica riciclata che, oltre a nascondere il sistema di impianti di ventilazione e idroelettrici, gioca con l’illuminazione naturale e con quella artificiale dei LED, producendo ombre geometriche sempre differenti.
La luce emanata dai banchi frigo crea un’ulteriore effetto luminoso riflettente all’interno dello spazio complessivamente ridotto all’essenza.

Consumer Alert: non troverete in vendita pothos in idrocoltura, né il cofanetto di Kill Bill o l’edizione vinile del djset di Sharam Jey (anche se non escludiamo che possa essere la soundtrack ideale per la vostra food shopping experience).
Design Monitoring Advice: da valutare la capacità di resistenza del concept minimale, una volta predato dall’invasione dei prodotti d’uso comune che il commercio al dettaglio e il mercato dell’industria alimentare inevitabilmente impongono.

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