L’unico edificio di Vitruvio è stato finalmente ritrovato

Gli scavi di Fano hanno riportato alla luce i resti della Basilica descritta dal più celebre architetto dell'antichità nel suo De Architectura.

L'archeologia è una scienza viva che non smette di appassionare e di fare da leva di identità e sviluppo culturale del territorio.
Lo dimostra la recente, epocale scoperta fatta a Fano (Pesaro-Urbino), dove gli scavi per la riqualificazione di Piazza Andrea Costa hanno riportato alla luce i resti della Basilica descritta da Vitruvio nel suo "De Architectura", l'unico edificio attribuibile senza dubbio al più celebre architetto e trattatista dell'antichità. Lo ha appena confermato il comunicato stampa del Ministero della Cultura, ponendo l'accento sul valore scientifico di caratura assoluta del ritrovamento. La corrispondenza "al centimetro" tra i resti della costruzione (in termini di pianta, orientamento, colonnato e proporzioni) e la descrizione vitruviana dell'opera ("non minore dignità e bellezza possono avere le composizioni di basiliche come quella che ho collocato nella Colonia Giulia a Fano e di cui ho curato i lavori, dove le proporzioni e le simmetrie sono state così stabilite… (Vitr. V, 1, 6)" conferma la veridicità dell'attribuzione: l'antica basilica era un edificio a impianto rettangolare e colonnato perimetrale, con otto colonne sui lati lunghi e quattro sui lati brevi, di circa 147–150 cm di diametro e alte circa 15 metri, addossate a pilastri e paraste portanti a sostegno di un piano superiore.

Basilica Vitruviana, immagine da Wikipedia

“Le scoperte di oggi, con l’identificazione certa della posizione della Basilica Vitruviana, sono di un’importanza straordinaria: non solo per la storia degli studi e per la comunità scientifica, ma anche perché aprono nuove e concrete prospettive sul patrimonio archeologico della città di Fano – ha commentato Andrea Pessina, alla guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona e Pesaro-Urbino.
Il riconoscimento si inserisce in un percorso di ricerca avviato da tempo: già nel 2022, in via Vitruvio, il rinvenimento di strutture murarie e pavimentazioni in marmi pregiati aveva segnalato la presenza di edifici pubblici di grande valore. Le verifiche proseguiranno nel cantiere finanziato con fondi PNRR, con l'entusiasmo di una nuova stagione di esplorazione scientifica della storia antica.